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venerdì 10 febbraio 2012

Neve a Roma

Parco di aguzzano. Ho fatto una passeggiata  al parco. C'era un bel sole e dei bambini che giocavano con le palle di neve.Ho disegnato questo viale di alberi di pini mediterranei.

giovedì 26 gennaio 2012

34esmo Sketchcrawl Abbruzzo

sullaneve@susannacasale





Sono stata all'altipiano delle cinquemiglia a Roccaraso in Abbruzzo, e dopo avere sciato mi sono riposata vicino ad un fontanile e da qui ho partecipato al  34esmo Sketchcrawl con questo schizzo. 
E' stato fatto con un vento gelido che freddava le dita...e ghiacciava la penna. Posso chiamarlo sketch estremo !

lunedì 9 gennaio 2012

Una domenica invernale

fiume mignone Tolfa ©susannacasale
                        Salve a tutti , sono Susanna di Roma e mi sono iscritta da ieri sul vostro bel blog.
                        Inizio a postare con questo disegno fatto in una mattinata
                        di sole lungo il fiume mignone vicino Tolfa, nel Lazio.

martedì 1 novembre 2011

Val Fondillo - Parco Nazionale d'Abruzzo

Forse è stato un pochino tardi, per andare a vedere i colori autunnali delle faggete del Parco Nazionale d'Abruzzo. Il massimo dei gialli e degli arancioni era passato da qualche giorno. Ma anche così lo spettacolo delle varietà cromatiche delle foglie è stato impressionante. E il sole che splendeva non faceva altro che esaltare i colori. C'era di che perdersi dentro la faggeta. E oltre ciò, era splendido sentire le foglie cadere dalle fronde mosse leggermente dalla brezza e raggiungere il tappeto rosso bruciato che ricopriva il terreno.

Lungo la mulattiera era tutto un susseguirsi di piante ricoperte di bacche di ogni tipo. Rosa Canina, Prugnolo selvatico e molte altre di cui non conosco i nomi, ma di cui sicuramente ricorderò sempre forme e colori.



Parco Nazionale d'Abruzzo - Val Fondillo
Faggio
Acquerello e Matita su Moleskine Folio



Parco Nazionale d'Abruzzo - Val Fondillo
Bacche di Rosa Canina
Acquerello e Matita su Moleskine Folio

giovedì 8 settembre 2011

Firenze - Serenità lungo il Mugnone



È naturale cercare l'ombra nei pomeriggi afosi come quelli che hanno oppresso la città nelle scorse settimane: per questo invece di indirizzarmi verso il centro ho preferito camminare lungo i viali che costeggiano il Mugnone, ombreggiati da file di platani che, per la stagione avanzata, già cominciano a perdere le foglie.
Anche questa è una zona della città edificata fra l'Otto e il Novecento, dove i palazzi hanno forme e proporzioni altisonanti, ma raramente riescono a nascondere la loro natura di discendenti un po' impoveriti e privi di nobiltà dei magnifici palazzi del centro storico. 
Tuttavia negli androni appaiono targhe in ottone che vietano l'ingresso alle biciclette o negano la possibilità di recapitare avvisi pubblicitari; se si vede apparire qualcuno alla finestra si tratta di una donna di servizio intenta a pulire i vetri; se si incontrano cani a passeggio sono tenuti al guinzaglio da domestici dall'aria annoiata: molti dettagli rivelano che gli abitanti di questa zona hanno buone possibilità economiche e un'alta considerazione di se stessi.
Per questo, quando ho visto questo villino così chiaro e luminoso, addirittura con i fiori alle finestre, l'ho scelto per il mio acquerello come avrei scelto un volto sorridente in mezzo a troppe facce seriose.

martedì 18 gennaio 2011

Una domenica alle Cascine

In una domenica di gennaio troppo mite e splendente per non uscire, insieme a moltissimi fiorentini mi sono lasciata attrarre dal più ovvio e tradizionale dei passatempi possibili: una passeggiata al parco delle Cascine, senza però dimenticare carta e acquerelli.
Mi sono seduta su una panchina con lo sguardo rivolto verso la passerella dell'Isolotto, l'Arno alla mia sinistra e sulla destra il viale affollato di famiglie con bambini, coppie di anziani e sportivi di ogni tipo intenti a correre, passeggiare, pedalare, pattinare e ho cominciato il mio disegno.
Il tempo è passato così velocemente che mentre cominciavo a stendere i primi colori, il cielo già presentava i primi delicati bagliori del tramonto, che riflettendosi sugli alberi diffondevano nel paesaggio una luce bellissima.
Per essere più veloce e non lasciare che il crepuscolo mi cogliesse a metà del lavoro mentre aspettavo che l'acquerello si asciugasse, ho usato di nuovo le matite acquarellabili, che ancora una volta si sono rivelate un mezzo rapido ed efficace.
Alcuni bambini si sono fermati a guardarmi, ammirati dall'effetto "magico" delle matite che diventavano pittura, e i loro sguardi pieni di interesse e di calore hanno reso ancora più luminoso questo bel pomeriggio d'inverno.

martedì 30 novembre 2010

Il "Palazzo del Sonno" a Firenze



A Firenze è chiamato il "Palazzo del Sonno", la sua massa imponente domina il Viale Spartaco Lavagnini nel suo tratto più vicino alla Fortezza da Basso. Ed è proprio dai giardini della Fortezza che ho scelto di realizzare questo piccolo acquerello, per fare in modo che la cortina degli alberi del viale smorzasse un po' l'enorme mole di questa costruzione, sede delle Ferrovie dello Stato.
Da tempo quando osservo questo palazzo lo immagino simile a una gigantesca nave che viaggia attraverso il tempo, il cui equipaggio è costituito dalle persone che ogni giorno si vedono entrare in silenzio nei grandi portoni, dentro al quale probabilmente ogni azione è regolata da rigide procedure, e dove forse si trovano fantastici, sterminati archivi di disegni di treni ed opere ferroviarie del passato, del presente e del futuro...

Potete guardare la mappa dei miei disegni dal vero su Flickr cliccando qui (i punti sulla mappa rappresentano la mia posizione nel guardare ciascun soggetto).