lunedì 15 ottobre 2012
domenica 14 ottobre 2012
37° SKETCHCRAWL - Lizzano in Belvedere (BO)
Ciao a tutti!
Questa volta abbiamo deciso di andare a fare qualche schizzo alla Tartufesta a Lizzano in Belvedere, un paesino di montagna a 70 km da Bologna.La giornata non era delle migliori, abbiamo anche beccato qualche goccia
di pioggia che ci ha sbavato i disegni, ma l'ottimo cibo e
l'interessantissima esposizione di moltissime specie di funghi ci hanno
fatto passare una gran bella giornata!
Perdonate la qualità orribile delle immagini ma ho uno scanner indegno...
mercoledì 10 ottobre 2012
MATITE IN VIAGGIO - VENEZIA
questo taccuino si chiama PASSPORT NOTEBOOK è made in Japan e come dice il nome ha le dimensioni di un passaporto.
I disegni sono fatti con un pennarello a punta sottile e qualche tocco di acquerello
martedì 9 ottobre 2012
Ischia ... il sole ... il mare ... le terme
domenica 7 ottobre 2012
lunedì 1 ottobre 2012
Il taccuino di Kyoto su Traveller Condé Nast
In edicola è uscito il numero di ottobre della rivista Traveller Condé Nast con un mio articolo di 4 pagine sulla città di Kyoto in Giappone dove sono stato a fine febbraio.
giovedì 27 settembre 2012
Città del Vasto (Histonium) - parte 1
Giorni fa - sabato - mi sono recato nella vicina Vasto per "sondare" la possibilità di fare un taccuino su questa città che a me è sempre piaciuta. Devo dire che non mi ha affatto delusa anzi, merita davvero altre visite perché di scorci e monumenti ce n'è davvero per tutti i gusti. Per il momento questo è un primo contributo nell'attesa di altri che spero arrivino presto.
mercoledì 12 settembre 2012
Alle feste col taccuino - Lanciano , Abruzzo
Angela Maria Russo 31 agosto 2012 - LANCIANO - S. Egidio Feste di Lanciano
il primo week-end delle feste di settembre in questo bellissima cittadina abruzzese
LE CAMPANELLE - acquerello su taccuino
la campanella di terracotta viene acquistata dai fidanzati e portata in dono in un grazioso cestino di vimini alle promesse spose in segno della rinsaldata promessa d ’amore. I festeggiamenti continuano fino a tarda sera ed anche il giorno dopo da ogni parte della Città giungerà il suono delle campanelle di S. Egidio.
Urban insects
Una Phaneroptera falcata (nana?) entrata in casa in una delle caldissime serate romane di questo agosto. Matita e acquerello su taccuino Daler-Rowney.
martedì 4 settembre 2012
Toscana di terra e di mare
Una breve carrellata di disegni estivi dalla Toscana:
Ancora bagnanti
e intensa pacchia marinara.
Infine, per chiudere la raccolta, un tramonto con via vai di navi.
uno scorcio di vita quotidiana dal Castello di Lari,
un po' di mare alle cosiddette "vasche" di Livorno, così chiamate per le vasche lasciate dall'antica cava romana. A destra fa capolino la Torre di Calafuria.
e intensa pacchia marinara.
domenica 2 settembre 2012
Villa Ephrussi de Rothschild in Costa Azzurra
Anche senza conoscere niente circa la storia di questo luogo, il nome Rothschild è sufficiente ad evocare l'idea di una ricchezza sterminata, e quindi non stupisce trovare in quest'angolo di Costa Azzurra, poco lontano dalla località esclusiva e un po' snob di Cap Ferrat, un'elegantissima villa circondata da splendidi giardini legata al nome di Béatrice Ephrussi de Rothschild, che la fece costruire agli inizi del Novecento e la completò dotandola di arredi e oggetti d'arte di qualità straordinaria.
La villa non è sorprendente né per le sue dimensioni né per la sua architettura, definibile come un'eclettica riproposizione in stile di una villa del Rinascimento italiano, con reminiscenze un po' venete un po' fiorentine e con l'aggiunta di motivi ispirati all'architettura gotica. Mi hanno conquistata soprattutto i giardini, bellissimi e ricchi di inventiva nella loro suddivisione in aree distinte ciascuna con un proprio tema, e gli interni, che sfoggiano arredi e decorazioni degni di una residenza regale.
E soprattutto, non si può restare indifferenti agli scorci che si possono ammirare tanto dalla villa quanto dai giardini, con la vista delle due baie splendenti di azzurro situate su ciascun lato del piccolo promontorio sul quale si trova il complesso, proteso nel mar Mediterraneo come la prua di una nave da fiaba.
Kenya - carnet de voyage, 6
Il viaggio nei parchi Tsavo e Amboseli era giunto al termine, il programma prevedeva un breve trasferimento a Mombasa e, dopo una breve visita alla città che ancora conserva memorie del dominio coloniale portoghese, raggiungemmo le spiagge di Diani sull’oceano indiano. Qui la natura è di una bellezza diversa, generata dai riflussi delle maree e il bianco della costa è orlato di verde e di turchese, il cuore però era rimasto nella savana dove, al calar del sole, le acacie ricamano il cielo con un fitto disegno di linee nere che possono essere riprodotte sul taccuino solo con la penna biro, altrimenti l’acquerello le fa sbavare.
giovedì 30 agosto 2012
martedì 28 agosto 2012
Kenya - carnet de voyage, 5
Dopo i disegni sui Masai il dio della pioggia guidava la mia mano consentendomi uno sguardo più profondo nell’anima di tutte le meravigliose creature che avrei incontrato in seguito : zebre, gnu, iene, elefanti, leoni, marabù, ippopotami e gru coronate, tutto mi veniva più facile; non dimenticherò mai la camminata sinuosa di un ghepardo, duma in shwaili, che seguimmo per più di un’ora nell’ultimo game drive e nel silenzio del tramonto sulla savana fino a quando il sole non scomparve; di lui rimasero due punti luminosi nel buio, riflesso del flash della macchina fotografica.
giovedì 23 agosto 2012
Kenya - carnet de voyage, 4
La leggenda racconta che all'alba dei tempi, quando il cielo e la terra si separarono il dio della pioggia Ngai affidò ai Masai tutti gli animali perchè ne avessero cura come pastori e guerrieri. Il villaggio Masai è a cerchi concentrici, il nucleo centrale, il più protetto, è il recinto del bestiame, nella fascia circostante si trovano le capanne di fango essiccato e l'ultima circonferenza è costituita da una barriera di rami e rovi intrecciati a protezione della tribù. Dopo averci accolto saltando come antilopi con una danza di buon augurio, fatto visitare il villaggio, venduto collanine e bracciali, hanno acceso un fuoco strofinando due legni come migliaia di anni fa. Costo della visita 15 dollari a testa.
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