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venerdì 14 settembre 2018

Sesto Fiorentino, al crepuscolo


Questa estate ho avuto il piacere di partecipare all'evento "Sesto Arte" che si è svolto nel centro di Sesto Fiorentino, poco distante da Firenze, dove insieme a una quantità di artisti ho trascorso una bella serata di luglio disegnando e dipingendo per strada, mentre i cittadini di Sesto potevano fermarsi a guardare fra un acquisto e l'altro, approfittando dei negozi aperti.
Per me è stata un'occasione bella di scambio con artisti interessanti, e anche per sentire in diretta i commenti dei passanti su alcuni dei miei lavori che tenevo esposti su un cavalletto vicino a me.
E, cosa non meno interessante, la serata mi ha dato l'opportunità di dipingere quando il sole era ormai tramontato, sperimentando il mutare delle luci nell'ora del crepuscolo.
(acquerello su carta Magnani 34x22 cm)

lunedì 13 luglio 2015

Viaggio nei luoghi di Firenze Capitale: le Rampe



Proprio centocinquanta anni fa, nel 1865, Firenze diventò capitale d'Italia. Lo fu per appena sette anni, ma quel breve periodo bastò per determinare importanti e indelebili trasformazioni nella città. Per questo mi è venuta l'idea di fare un piccolo viaggio, naturalmente con il taccuino, attraverso i luoghi legati a quel periodo. Ho scelto le architetture e le parti di città che sono state ideate e realizzate in quegli anni, e che quindi prima non esistevano.
In questo primo schizzo, le Rampe di piazza Poggi, scenografico sistema realizzato per accedere dalla città alla terrazza panoramica del piazzale Michelangelo e per consolidare le pendici del colle di San Miniato.

lunedì 8 giugno 2015

Latina - Edificio delle Poste


L'edificio delle Poste di Latina è stato progettato nel 1931 dall'Arch. Angiolo Mazzoni e costruito nell'anno seguente, durante la costruzione della città, durante e subito dopo la bonifica delle Paludi Pontine. E' considerato un eccellente esempio di architettura razionalista del XX secolo. 
Purtroppo, per ingrandire l'ufficio centrale delle Poste, alla fine degli  anni '50 del '900,  una parte dell'edificio è stato abbattuto (tra cui una scala meravigliosa) con un ampliamento realizzato tramite un corpo in cemento che nulla ha a che vedere con lo stile originario ...
  
Acquerello su pasta Acrilica Pebeo
2011

lunedì 20 ottobre 2014

Un giorno a Venezia con gli amici di Matite in Viaggio


Per poter veramente apprezzare Venezia al giorno d'oggi occorre purtroppo rinunciare a Piazza San Marco, al Palazzo Ducale, al Ponte di Rialto e alla folla di turisti che confonde e distrae, allontanarsi dai percorsi più battuti e, se possibile, perdersi.
Solo così ci si può ritrovare in luoghi come questo, dove lo sciabordio dell'acqua è rotto solo dal rumore di un falegname che ripara un vecchio telaio di finestra, e sedersi per terra a disegnare. Questo è il Ponte dei Tre Archi, ritratto dalle Fondamenta Cannaregio.


E' stata una giornata speciale. Grazie a Venezia ma grazie soprattutto al gruppo degli Urban Sketchers convenuti da ogni parte d'Italia per la mostra di Matite in Viaggio nella vicina Mestre, con i quali è stato possibile organizzare un evento come questo: una mattina e un pomeriggio a disegnare in un luogo che è più simile a un sogno che a una città.
Guide insostituibili, le sketchers veneziane Marina e Anita.
Qui sopra, calle Contarini, ritratta dal tavolo all'aperto di un piccolo bar dove abbiamo pranzato con deliziosi spuntini tipici.


E infine, ci siamo fermati alle Fondamenta della Misericordia. E' un luogo dove, da qualsiasi parte ci si giri, si vedono meraviglie. Ho scelto questo palazzo, che solo dopo ho scoperto chiamarsi Palazzo Pesaro Papafava, la cui facciata si specchia su un canale. Non sono riuscita a finire il disegno, ma l'ho lasciato così, perché tutto restasse precisamente come l'avevo vissuto.

(Matita colorata, pennarello e acquerelli su taccuino Fabriano Watercolour 14,8x21 cm)

domenica 20 ottobre 2013

Sketchcrawl n. 41 fra Ponte Vecchio e San Frediano a Firenze


In occasione del 41° Worldwide Sketchcrawl il gruppo degli sketchers fiorentini, per questa volta più nutrito del solito, si è riunito al Ponte Vecchio con l'idea di proseguire nella zona di San Frediano, in Oltrarno, ma quando io sono arrivata, ormai nel primo pomeriggio, molti erano già andati via; erano rimaste solo Claudia e Chiara, in compagnia delle quali ho fatto questo piccolo acquerello, raffigurante il retro di Borgo San Jacopo dal punto in cui il Ponte a Santa Trinita si stacca dalla riva destra d'Arno.
Una vista che ho sempre amato e ammirato ogni volta che sono passata su questa parte del Lungarno, e che ho aggiunto al mio taccuino con piacere e divertimento.
Finito il disegno, sono rimasta con Chiara e insieme a lei ho concluso il pomeriggio con una breve passeggiata per il centro e molte chiacchiere davanti a un drink in uno dei locali più noti (e immeritatamente snob) del centro.

lunedì 10 dicembre 2012

Finestre di Firenze



In città cammino spesso con la testa all'insù, amo osservare i dettagli in tutto quello che mi circonda, non necessariamente per trovare un soggetto interessante da dipingere.
Cedo spesso anche alla tentazione di allungare lo sguardo oltre i vetri delle finestre: non lo farei se conoscessi chi vi abita, ma se si tratta di appartamenti o palazzi in cui vivono degli sconosciuti, entrare in contatto con qualche frammento delle loro vite non è per me diverso dall'aprire le pagine di un romanzo, nel quale certi particolari apparentemente minimi possono rivelare storie, fatti e persone meglio di mille parole.
In questo caso, un gioco di riflessi sui vetri ha limitato le mie introspezioni, mentre al contrario la via stretta e poco frequentata ha messo me al centro della scena davanti agli occhi di qualcuno che si è affacciato alla finestra. Questo non mi ha impedito di perdermi nelle curve sinuose di questi deliziosi parapetti in ferro, unico ornamento di una delle vecchie case a schiera di via San Gallo, proprio sopra alla storica cartoleria Mugnai, aperta dal 1868.
(penna a inchiostro indelebile e matite acquarellabili su taccuino da viaggio Winsor and Newton 14,9x21 cm).

lunedì 30 luglio 2012

La Torre della Pagliazza a Firenze



Per lo Sketchcrawl n. 36 del 14 luglio scorso, insieme a Roberto, Jukio e Giacomo Filippo siamo andati a disegnare nella zona centrale di Firenze, vicino al Duomo, dove le strette strade della parte più antica della città offrono ombra anche nelle giornate più calde. Abbiamo cominciato i nostri schizzi nella piccola piazza Santa Elisabetta, dominata dall'antichissima Torre della Pagliazza. Dopo aver fatto qualche ricerca, ho scoperto che con il nome di "palliazza" si indicavano in genere le torri carcerarie, e infatti l'originaria funzione svolta dall'edificio fra il XII e il XIII secolo era quella di carcere femminile, mentre successivamente fu utilizzato come torre campanaria di una chiesa attigua, ormai non più esistente. Oggi fa parte di un albergo, ma continua ad attrarre l'attenzione dei turisti, che non mancano di fermarsi ad osservarla, incuriositi dalla sua storia e dalla sua unicità nel panorama cittadino, in quanto unica torre a pianta circolare giunta fino ai nostri giorni.
Nel secondo disegno ho ritratto una delle costruzioni che affacciano sulla piazza, con i caratteristici sporti, ovvero mensole in legno che reggono la parte superiore sporgente.
Qui ogni palazzo ha molte storie da raccontare, e viene voglia di perdersi dietro a ogni minimo dettaglio: purtroppo ho potuto dedicare solo un paio d'ore allo Sketchcrawl, e mi è dispiaciuto dover lasciare la compagnia troppo presto, quando ancora avevo voglia di disegnare e avrei voluto avere più tempo per conoscere meglio i miei compagni di disegno. Non mi resta che sperare nella prossima volta...
English text here

lunedì 2 luglio 2012

I Bagni nelle Antiche Terme a Firenze


A dispetto della sua storia, Firenze oggi mostra pochissimi segni in grado di rivelare l’origine romana del suo nucleo più antico, nato come colonia al tempo di Cesare. Si tratta di segni quasi invisibili, che parlano  solo a chi abbia tracciata in testa la mappa dell'antica urbs e sia pronto a prestare attenzione ai nomi di certi luoghi, a rari e tuttavia eloquenti dettagli rivelatori.
Così, chi si trova a percorrere la bellissima quiete dell'antico Borgo Santi Apostoli, a un certo punto, all'allargarsi di questo nella quasi irreale piazza del Limbo, si trova davanti un edificio ottocentesco che reca l'insegna "BAGNI NELLE ANTICHE TERME", testimonanza tangibile della passata esistenza in questo luogo delle antiche terme romane.
Oggi neanche queste terme, i Bagni Peppini, sono più attive, ma resta intatta la suggestione creata da questo edificio nel riallacciare fili invisibili con il passato più lontano. 
Una volta giunti in questa piccola piazza silenziosa, non si vorrebbe più andar via, ci si sente come immersi in un incantesimo: a pochi passi ci sono strade rumorose e affollate eppure qui, nonostante la presenza delle chiesa dei Santi Apostoli, una delle più antiche e indiscutibilmente belle di Firenze, nonostante la fresca ombra che dà refrigerio anche nelle ore più calde del pomeriggio, si vedono solo rari passanti.
Per questo, già non vedo l'ora di tornare a disegnare qui...
English text here.

sabato 19 maggio 2012

Un angolo segreto di Firenze



In questa giornata funestata da brutte notizie di violenza e terrore provenienti da Brindisi, un raggio di sole mi è stato portato dalla bella iniziativa organizzata da Massimo Montigiani consistente in uno sketchwalk di gruppo in una zona di Firenze che mi era totalmente sconosciuta.
Per arrivarci, dal Piazzale di Porta Romana, luogo dell'accesso meridionale all'antica cinta muraria di Firenze, sono entrata nel giardino delle Scuderie Reali, i cui locali sono oggi adibiti a Liceo Artistico. Un luogo bello, solare, allietato dalla presenza dei giovanissimi studenti e dei loro professori. Oltrepassato il giardino, sono uscita da un cancello posteriore e mi sono ritrovata in un quartiere che è mi sembrato appartenere al regno delle favole: silenzio, pace, villini con deliziosi giardini, decori ora austeri, ora leziosi, in un'insieme piacevolissimo. Tutt'intorno, il verde del meraviglioso Giardino di Boboli, del giardino del Bobolino e delle colline circostanti. Sono arrivata presto, e ancora rapita dallo stupore per questa scoperta, ho scelto un villino posto all'incrocio fra due strade, incuriosita dal suo aspetto singolare, che in realtà si ripete in tutti i villini che si affacciano sull'incrocio, e dall'insolito motivo dell'ape presente sul parapetto del balcone, forse richiamo all'emblema araldico di qualche antica famiglia legata a questo luogo o, più probabilmente, semplice simbolo dell'operosità degli abitanti di questo borgo, originariamente in gran parte artigiani.
Quando il gruppo degli altri disegnatori è arrivato, ciascuno ha scelto il proprio scorcio nei pressi e abbiamo passato insieme piacevoli ore, concentrati sui nostri disegni, scambiando fra di noi solo poche parole. Alla fine, quando si è avvicinato il momento di lasciarci, è nato uno scambio di consigli ed esperienze su penne, pennelli, acquerelli e tecniche, qualcosa di così bello che mi ha fatto desiderare che tutto questo possa ripetersi molto presto!

lunedì 9 aprile 2012

Via delle Ruote a Firenze


Via delle Ruote è una di quelle strade che nonostante il passare degli anni e il dilagare di attività commerciali legate alla massiccia presenza di stranieri - turisti o immigrati - nel centro storico, ha mantenuto in gran parte intatto il proprio carattere. Infatti può ancora sfoggiare le insegne, ormai nobilitate dalla loro rarità, di alcune modeste botteghe artigiane, e vanta perfino un negozietto di ortolano con frutta e verdura esposte all'esterno dall'aspetto genuinamente vintage.
Come per gran parte delle strade di Firenze, il nome ha un significato che va oltre l'apparenza e racconta qualcosa della storia di questa via, chiamata via delle Ruote per il segno della ruota che contrassegnava quasi tutte le case in quanto appartenenti al vicino convento delle monache di Santa Caterina d'Alessandria, il cui strumento di martirio fu appunto una ruota dalle lame taglienti.
Nel mio disegno ho ritratto il cinquecentesco tabernacolo dei Battilani raffigurante la Madonna Assunta, sul fabbricato che un tempo ospitava la Corporazione dei Battilani. Questa riuniva i cardatori di lana e, al pari delle altre Arti, si occupava di opere di assistenza presso gli ammalati, le partorienti e gli invalidi della compagnia; per questo nel 1489 in uno di questi edifici istituì un ospedale, del quale restano evidenti poche testimonianze, fra le quali proprio questo tabernacolo.

domenica 29 gennaio 2012

Skethcrawl a Firenze - gli Uffizi


Per lo Sketchcrawl n. 34 Roberto ed io ci siamo incontrati nel Piazzale degli Uffizi, luogo che nonostante il nome è qualcosa di diverso da una piazza, essendo una sorta di strada-cortile racchiusa su tre lati dalle ali del museo che tutti conoscono.
Avendo poco tempo a disposizione ho fatto un unico schizzo, per il quale ho scelto il lato più luminoso del piazzale: quello rivolto verso l'Arno, abbellito dalla scenografica loggia attribuita a Bernardo Buontalenti.
Nonostante l'incessante afflusso di visitatori verso la Galleria, il tempo che ho trascorso nel piazzale (circa un'ora e mezza) è trascorso nella massima tranquillità, mentre qualche pittore di strada sistemava i cavalletti per vendere i propri lavori ai turisti e qualche piccola comitiva attraversava rapida lo spazio scuro d'ombra.

giovedì 8 settembre 2011

Firenze - Serenità lungo il Mugnone



È naturale cercare l'ombra nei pomeriggi afosi come quelli che hanno oppresso la città nelle scorse settimane: per questo invece di indirizzarmi verso il centro ho preferito camminare lungo i viali che costeggiano il Mugnone, ombreggiati da file di platani che, per la stagione avanzata, già cominciano a perdere le foglie.
Anche questa è una zona della città edificata fra l'Otto e il Novecento, dove i palazzi hanno forme e proporzioni altisonanti, ma raramente riescono a nascondere la loro natura di discendenti un po' impoveriti e privi di nobiltà dei magnifici palazzi del centro storico. 
Tuttavia negli androni appaiono targhe in ottone che vietano l'ingresso alle biciclette o negano la possibilità di recapitare avvisi pubblicitari; se si vede apparire qualcuno alla finestra si tratta di una donna di servizio intenta a pulire i vetri; se si incontrano cani a passeggio sono tenuti al guinzaglio da domestici dall'aria annoiata: molti dettagli rivelano che gli abitanti di questa zona hanno buone possibilità economiche e un'alta considerazione di se stessi.
Per questo, quando ho visto questo villino così chiaro e luminoso, addirittura con i fiori alle finestre, l'ho scelto per il mio acquerello come avrei scelto un volto sorridente in mezzo a troppe facce seriose.

lunedì 20 giugno 2011

Firenze - Il Palazzo e la magnolia

Ogni volta che dall'imponente viale Lavagnini svolto in una delle strade secondarie che vanno in direzione del centro storico, ho la sensazione di entrare in un mondo a parte. Non appena il viale è alle mie spalle all'improvviso cala il silenzio, mentre mi trovo circondata da palazzi che con i loro portoni serrati e le loro finestre inanimate hanno l'aria di custodire segreti inaccessibili.
I rari passanti sembrano percepire questo senso di riservatezza, e conversando fra di loro o con interlocutori invisibili attraverso il telefono, rivelano a voce alta i dispiaceri e le angosce che li affliggono, quasi fossero in un confessionale, costringendomi a fingere di non sentire.
È in questa atmosfera intima e quasi sospesa dalla realtà che mi sono soffermata per realizzare questo acquerello, lasciandomi attrarre dal verde spettacolo di una magnolia posta all'interno di un minuscolo giardino.

venerdì 29 aprile 2011

Il cielo sopra il Duomo




Sono entrata nel Duomo di Firenze pochissime volte, e molto di rado negli ultimi anni, da quando l'ingresso è a pagamento (e spesso richiede lunghe attese in fila alla biglietteria) a meno che non si entri per le funzioni religiose, senza la possibilità di esplorare camminando l'interno della chiesa. 
Invece mi succede molto spesso di passare davanti, dietro e intorno a questa imponente costruzione, e di ammirare non solo l'esterno della cattedrale, in gran parte completato nell'Ottocento, ma anche la piacevole, imprevedibile varietà dei palazzi circostanti.
Così, quando qualche giorno fa ho deciso di confondermi fra la folla dei turisti in visita alla città sedendomi su una panchina lungo il lato nord del Duomo per mettermi a disegnare, ho rivolto volentieri lo sguardo a uno di questi anonimi palazzi, lasciando entrare solo in parte nel mio disegno una delle tre tribune che circondano la grande Cupola.
Al di sopra di tutto questo, il magnifico cielo di Firenze in una bella giornata di primavera.

lunedì 18 aprile 2011

31° Sketchcrawl a Firenze


Per questo 31° Sketchcrawl ci siamo dati appuntamento in piazza Santa Maria Novella, una delle piazze più belle di Firenze. Qui sono molti gli spunti per dei disegni interessanti, ma il primo elemento che attrae l'attenzione è la bellissima facciata della chiesa, rivestita di marmi policromi, splendente alla luce del giorno come un raffinato gioiello. Ho deciso però di non concentrarmi solo su questa, ma di dare spazio anche al contorno, raffigurando gli archi acuti degli avelli, i cipressi del piccolo cimitero che affianca la chiesa, alcune delle case che affacciano sulla piazza, uno dei due obelischi cinquecenteschi in marmo.
E tuttavia intorno a me c'erano ancora molte altre cose da disegnare, dall'antico Spedale di San Paolo, di fronte alla chiesa, al colorato mercatino di prodotti tipici che ieri ravvivava la piazza: per questo sono tornata a casa a malincuore, con il desiderio di tornare qui prima possibile.

sabato 12 marzo 2011

Firenze, Via Taddea



Nelle ultime settimane ho avuto pochissimo tempo da dedicare al disegno, ma sono riuscita a terminare questo piccolo acquerello dedicato a una via oscura e, a dire il vero, poco frequentata del quartiere di San Lorenzo a Firenze.
Io stessa devo ammettere di essere passata di qui forse per la prima volta non più di un mese fa, attratta dalla nuova pavimentazione in pietra da poco completata, ed è stata una piccola scoperta: in mezzo a una fila delle tipiche case a schiera fiorentine c'è una minuscola libreria che vende libri usati, di cui ignoravo l'esistenza, e una lapide al n. 21 segnala la casa in cui nel 1826 nacque Collodi, indimenticabile autore del libro Le avventure di Pinocchio.
Unico neo, l'incombente presenza del complesso di Sant'Orsola (sulla sinistra nel disegno), ex convento risalente al XIV secolo, poi manifattura tabacchi, oggi in stato di desolante abbandono, rivestito da uno strato di cemento e ingabbiato da travi di ferro, enorme scatola vuota e silenziosa che diffonde il suo grigiore su tutte le vie circostanti.

giovedì 27 gennaio 2011

30° Sketchcrawl a Firenze: il Duomo e i tetti di Firenze

il Duomo visto dalla caffetteria delle Oblate

i tetti di Firenze visti dall'emeroteca delle Oblate
Visto il freddo che tormenta Firenze in questi giorni, per questo 30° Sketchcrawl abbiamo scelto di ritrovarci nella biblioteca comunale centrale di Firenze, che ha sede nell'ex convento delle Oblate, a pochi passi dal Duomo.
La scelta si è rivelata ottima poiché dalla caffetteria situata al secondo piano si possono vedere scorci spettacolari della Cupola, imponente simbolo della città, visibile anche da chilometri di distanza.
La Cupola fu progettata ed eseguita fra il 1418 e il 1436 sotto la guida di Filippo Brunelleschi, architetto "rivoluzionario" che segnò la svolta dalle antiche tradizioni costruttive ed estetiche del Trecento al nuovo linguaggio del Rinascimento, che introdusse l'uso delle colonne e dell'ordine architettonico, la proporzionalità, il controllo geometrico dello spazio.
La vista che ho potuto ritrarre mostra un particolare che forse non tutti conoscono: il loggiato presente su uno solo dei lati dell'ottagono, eseguito da Baccio d'Agnolo fra il 1513 e il 1514, rimasto incompiuto per le aspre critiche che gli furono rivolte da Michelangelo, che definì l'opera "una gabbia per grilli".
Il secondo disegno l'ho eseguito dal piano superiore, guardando fuori da una delle finestre dell'emeroteca, che offre una vista molto bella sui tetti della città con la loro infinita varietà di abbaini, finestre, comignoli, altane.

martedì 19 ottobre 2010

29° sketchcrawl - Verona

Combattendo la mia pigrizia, sono riuscito a scansionare il risultato della giornata di sabato 16 Ottobre... dove la buona compagnia e il cibo non sono mi mancati :D


qui vi era un inizio della scritta BUCANEve... c'era un bellissimo Cartellone e modello Proust ero partito per un viaggio verso la mia infanzia... peccato che visto il tempo ho dovuto abbandonare per fare qualcosa di più architettonico...
e infatti è cominciato a piovere e sono riuscito a rubare uno scorcio dell'arena prima di essere inondato di litri e litri d'acqua


Sketchcrawl n° 29 a Firenze

la Biblioteca Laurenziana
il Canto de' Nelli


La mattina di sabato 16 ottobre ho partecipato al mio primo Sketchcrawl nel quartiere di San Lorenzo a Firenze. 
Il primo disegno l'ho realizzato all'interno del complesso di San Lorenzo, dove dal silenzioso chiostro posto a fianco della chiesa è possibile ammirare l'esterno della Biblioteca Laurenziana, progettata e costruita da Michelangelo Buonarroti.
Il secondo disegno mostra invece il vivace, colorato mercato che anima le strade intorno alla chiesa, frequentato soprattutto dai turisti. A Firenze non solo le strade e le piazze hanno un nome, ma talvolta anche gli angoli fra due strade. Questo angolo si chiama, in maniera tipicamente fiorentina, "Canto de' Nelli". In lontananza, si vede la sagoma rossa e verde dell'ottocentesco Mercato Centrale, fatto di ferro e vetro. In primo piano, l'insegna dei vecchi magazzini "La Medicea", ormai chiusi da diversi anni, mi ricorda un modo diverso e superato di fare acquisti, quando eravamo tutti un po' più sobri e forse noiosi nel vestire, e andare per negozi non era considerato particolarmente divertente.

venerdì 1 ottobre 2010

Il raduno degli Urban Sketchers Italy a Treviso



È rimasto poco da aggiungere a quanto è stato già detto dagli altri partecipanti alla manifestazione: non posso che condividere l'entusiasmo e la soddisfazione di tutti!
Riprendendo in mano il primo di questi due acquerelli, entrambi realizzati nel pomeriggio di sabato 25, torno a sentire la forte energia che avvertivo intorno a me mentre ci trovavamo tutti alla Pescheria, ognuno concentrato sul proprio taccuino, mentre il secondo mi ricorda la leggera malinconia che ho provato più tardi in piazza Sant'Andrea, quando avevo perso di vista gli altri componenti del gruppo e pensavo che ormai la giornata e tutte le sue emozioni stavano per tramontare insieme agli ultimi raggi del sole.
Per fortuna poi ci siamo ritrovati...