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venerdì 14 settembre 2018

Sesto Fiorentino, al crepuscolo


Questa estate ho avuto il piacere di partecipare all'evento "Sesto Arte" che si è svolto nel centro di Sesto Fiorentino, poco distante da Firenze, dove insieme a una quantità di artisti ho trascorso una bella serata di luglio disegnando e dipingendo per strada, mentre i cittadini di Sesto potevano fermarsi a guardare fra un acquisto e l'altro, approfittando dei negozi aperti.
Per me è stata un'occasione bella di scambio con artisti interessanti, e anche per sentire in diretta i commenti dei passanti su alcuni dei miei lavori che tenevo esposti su un cavalletto vicino a me.
E, cosa non meno interessante, la serata mi ha dato l'opportunità di dipingere quando il sole era ormai tramontato, sperimentando il mutare delle luci nell'ora del crepuscolo.
(acquerello su carta Magnani 34x22 cm)

lunedì 29 agosto 2016

martedì 11 agosto 2015

domenica 9 agosto 2015

Grecia - Piccole Cicladi - 2015

In viaggio fra alcune isole dell Cicladi. Luglio 2015. Acquerello, matita, Lamy Safari, pentel Brushpen, Staedtler Felt ...











lunedì 13 luglio 2015

Viaggio nei luoghi di Firenze Capitale: le Rampe



Proprio centocinquanta anni fa, nel 1865, Firenze diventò capitale d'Italia. Lo fu per appena sette anni, ma quel breve periodo bastò per determinare importanti e indelebili trasformazioni nella città. Per questo mi è venuta l'idea di fare un piccolo viaggio, naturalmente con il taccuino, attraverso i luoghi legati a quel periodo. Ho scelto le architetture e le parti di città che sono state ideate e realizzate in quegli anni, e che quindi prima non esistevano.
In questo primo schizzo, le Rampe di piazza Poggi, scenografico sistema realizzato per accedere dalla città alla terrazza panoramica del piazzale Michelangelo e per consolidare le pendici del colle di San Miniato.

lunedì 8 giugno 2015

Latina - Edificio delle Poste


L'edificio delle Poste di Latina è stato progettato nel 1931 dall'Arch. Angiolo Mazzoni e costruito nell'anno seguente, durante la costruzione della città, durante e subito dopo la bonifica delle Paludi Pontine. E' considerato un eccellente esempio di architettura razionalista del XX secolo. 
Purtroppo, per ingrandire l'ufficio centrale delle Poste, alla fine degli  anni '50 del '900,  una parte dell'edificio è stato abbattuto (tra cui una scala meravigliosa) con un ampliamento realizzato tramite un corpo in cemento che nulla ha a che vedere con lo stile originario ...
  
Acquerello su pasta Acrilica Pebeo
2011

lunedì 20 ottobre 2014

Un giorno a Venezia con gli amici di Matite in Viaggio


Per poter veramente apprezzare Venezia al giorno d'oggi occorre purtroppo rinunciare a Piazza San Marco, al Palazzo Ducale, al Ponte di Rialto e alla folla di turisti che confonde e distrae, allontanarsi dai percorsi più battuti e, se possibile, perdersi.
Solo così ci si può ritrovare in luoghi come questo, dove lo sciabordio dell'acqua è rotto solo dal rumore di un falegname che ripara un vecchio telaio di finestra, e sedersi per terra a disegnare. Questo è il Ponte dei Tre Archi, ritratto dalle Fondamenta Cannaregio.


E' stata una giornata speciale. Grazie a Venezia ma grazie soprattutto al gruppo degli Urban Sketchers convenuti da ogni parte d'Italia per la mostra di Matite in Viaggio nella vicina Mestre, con i quali è stato possibile organizzare un evento come questo: una mattina e un pomeriggio a disegnare in un luogo che è più simile a un sogno che a una città.
Guide insostituibili, le sketchers veneziane Marina e Anita.
Qui sopra, calle Contarini, ritratta dal tavolo all'aperto di un piccolo bar dove abbiamo pranzato con deliziosi spuntini tipici.


E infine, ci siamo fermati alle Fondamenta della Misericordia. E' un luogo dove, da qualsiasi parte ci si giri, si vedono meraviglie. Ho scelto questo palazzo, che solo dopo ho scoperto chiamarsi Palazzo Pesaro Papafava, la cui facciata si specchia su un canale. Non sono riuscita a finire il disegno, ma l'ho lasciato così, perché tutto restasse precisamente come l'avevo vissuto.

(Matita colorata, pennarello e acquerelli su taccuino Fabriano Watercolour 14,8x21 cm)

mercoledì 1 ottobre 2014

Ventotene - Festa di Santa Candida

Santa Candida, patrona dell'Isola di Ventotene, è festeggiata il 20 settembre, l'ultimo di 10 giorni di manifestazioni fra il sacro ed il profano. Gli eventi che si concludono dopo aver consumato i tradizionali spettacoli in piazza, i giochi del 19 settembre e la gara di mongolfiere di carta, in cui varie "scuole" si confrontano sulle dimensioni, sulla forma, sulle decorazioni e sulla tecnica di lancio dei palloni, con uno spettacolo di fuochi d'artificio a mare. 

Il 20 settembre, dopo i fuochi d'artificio alle 6.30 del mattino, la Banda, alle 7 fa il giro dell'isola, visitando i giardini, pensioni, ristoranti ed alberghi dove vengono distribuite, alla banda ed a chi la segue, abbondanti colazioni. 

Alle 17, poi, c'è la suggestiva processione della Barca di Santa Candida in cui si narra fu ritrovato il corpo della Santa sulle rive del Pozzillo.
Alla fine l'ultimo volo in notturna della mongolfiera dedicata alla Santa e con i fuochi d'artificio spettacolari sul mare.



Quello che segue è il reportage disegnato in diretta nella tre giorni sull'Isola. Lo scoglio che amo.



Santa Candida, the patron saint of the island of Ventotene, is celebrated on September 20, the last of 10 days of events between the sacred and the profane. The events end up after the traditional street and water games on September 19 and the hot-air paper balloons competition, in which various "schools" comparing the size, shape and the decorations on the technique of throwing hot-air balloon. 

On September 20, after the fireworks starting at 6.30 am, the Band of the town, from 7 AM goes driftin’ inside the island, visiting gardens, guest houses, hotels and restaurants, where owners and landlords distributed to the players and followers great breakfasts with traditional pastry, coffees, cappuccinos, etc. 
At 17 PM starts the procession of the Santa Candida's boat, according to the tradition which tells about the saint body was found on the banks of Pozzillo harbour. At the end of the procession there’s the last flight of the hot-hair balloon in the night followed by spectacular fireworks over the sea. 


The following is the sketching report drawn live over three days on the Island. The rock that I love.
















mercoledì 19 marzo 2014

Piazza Santa Maria in Trastevere, Roma


L'edicola nella Piazza di Santa Maria in Trastevere a Roma. Acquerello su carta "The Langton Prestige" Daler-Rowney 23x30 cm.

lunedì 7 ottobre 2013

Dal portico di casa


Ecco, la sera dal portico di casa vedo più o meno questo ... 
Acquerello su carta artigianale indiana Khadi. 2013.

So, in the evening from the porch of home I see something like this ... 
Watercolor on handmade Indian Khadi paper. 2013


venerdì 24 maggio 2013

Primavera a Londra


La Royal Albert Hall è una delle sale da concerto più famose del mondo. Qui hanno suonato tutti i più grandi artisti, sia di musica classica che moderna. Gruppi e cantanti rock. Star della lirica. E' bello girarci attorno, ammirare la sua struttura, e poi entrare a curiosare nel foyer e nel bar ... Tutto attorno edifici di mattoncini ocra e terra di siena bruciata, pieni di bellissimi comignoli di ogni forma e dimensione ...


Ecco. Kensington Garden. Il tempo vola, sta li sopra la torretta con l'orologio blu. Ci ricorda una verità assoluta. Se ne vola via come gli uccelli, incuranti di quanti li intorno alla fontana coperta e sormontata dall'orologio, si affannano ... Vecchi, giovani, madri e bambini, atleti. Una umanità sempre in movimento. Time Flies Away. Scaldato però da un bellissimo sole, oggi.


Entriamo al V&A Museum tutto sommato un po' scettici. Sulle guide lo descrivono come un museo in cui si può vedere lo stile di vita degli inglesi dal 700 in poi ... sembra più un luogo pieno di suppellettili e chincaglierie. Si rivela invece una miniera di bellezza. Una enorme miniera di bellezza. C'è la mostra su Bowie (fino alla fine di luglio). Poi è vero ci sono un sacco di tappeti, piattini e tazzine. Ma anche sale e sale di dipinti (una sala con parecchi Raffaello) e sculture bellissime, crocifissi lignei. Una sezione sul design del '900 allestita davvero bene. Crocifissi lignei. Una intera sezione dedicata alla moda dal 700 ai giorni nostri. Una sezione sul teatro. dalle marionette alle scene agli abiti, compresi quelli utilizzati dalle star del Rock per le loro performance (Gabriel, Bowie appunto, Led Zeppelin, etc ...). Insomma un posto dove passare se si vuole un intero giorno. A noi è capitato di esser li di Venerdì, in cui prolungano l'apertura con un Friday late Night che dura fino alle 23. Bene. 
Concerti dedicati a Bowie nelle sale. performance. bar. Concerto per piano solo di temi da Ziggy Stardust nella caffetteria (dove ho fatto la matita dello sketch che vedete, il colore l'ho dato a casa ...). Una conferenza del curatore della mostra fatta sulle scale, con l'interazione del pubblico. Museo pieno stracolmo e vivo. Ma tutto perfettamente ordinato e funzionante. Una meraviglia. E cosa non trascurabile: GRATIS !!!


Acquerelli, matita e penna china Staedtler su Moleskine
Londra, Aprile 2013

martedì 22 gennaio 2013

38^ Sketchcrawl - San Felice Circeo - Latina

We had a very nasty weather. Cold rain at about 5°C. Despite  this we were 12 people, sketching using arch and balcony as shelter from the rain ... at the inside of a bar taking something  to warm-up ourseves ...hoping next one in the spring will be better. Those are the works anyway ...





martedì 9 ottobre 2012

Ischia ... il sole ... il mare ... le terme



Dal traghetto partendo da Pozzuoli


La costa e la vecchia Italsider dal traghetto


Procida sfila davanti a noi a grande velocità ...

perdersi nell'acqua calda ...

Le maioliche decorate sono uno spettacolo ...

Il castello Aragonese ad Ischia Ponte, al mattino presto 

domenica 2 settembre 2012

Villa Ephrussi de Rothschild in Costa Azzurra


Anche senza conoscere niente circa la storia di questo luogo, il nome Rothschild è sufficiente ad evocare l'idea di una ricchezza sterminata, e quindi non stupisce trovare in quest'angolo di Costa Azzurra, poco lontano dalla località esclusiva e un po' snob di Cap Ferrat, un'elegantissima villa circondata da splendidi giardini legata al nome di Béatrice Ephrussi de Rothschild, che la fece costruire agli inizi del Novecento e la completò dotandola di arredi e oggetti d'arte di qualità straordinaria.
La villa non è sorprendente né per le sue dimensioni né per la sua architettura, definibile come un'eclettica riproposizione in stile di una villa del Rinascimento italiano, con reminiscenze un po' venete un po' fiorentine e con l'aggiunta di motivi ispirati all'architettura gotica. Mi hanno conquistata soprattutto i giardini, bellissimi e ricchi di inventiva nella loro suddivisione in aree distinte ciascuna con un proprio tema, e gli interni, che sfoggiano arredi e decorazioni degni di una residenza regale.
E soprattutto, non si può restare indifferenti agli scorci che si possono ammirare  tanto dalla villa quanto dai giardini, con la vista delle due baie splendenti di azzurro situate su ciascun lato del piccolo promontorio sul quale si trova il complesso, proteso nel mar Mediterraneo come la prua di una nave da fiaba.

lunedì 20 agosto 2012

Dalla Grecia alla Turchia (I)

[english text at the end, below]

I) Rodi 

Siamo a Rodi. Solo di passaggio. Domattina si riparte per la costa turca qui di fronte. E' tardo pomeriggio e ci perdiamo per la città vecchia, quella dentro le mura erette dai cavalieri. L'isola è stata il crocevia di commerci, eserciti, battaglie, occupanti, popoli e delle loro  culture. Si vede chiaramente dalle architetture e dalla contaminazione degli stili. Nella parte alta della città vecchia si staglia l'ormai inutilizzata Moschea di Soleyman. Qui sotto, mentre il sole pian piano vira sui toni caldi del tramonto, mi seggo a disegnare ed a pensare a Corto Maltese che muove i primi passi nella sua avventura "La Casa Dorata di Samarcanda". 



Poi la sera pian piano ha il sopravvento, e la città mostra il meglio del suo profilo al cielo rossastro ed alla mezzaluna che si staglia alta nel cielo.




Rodi - Dodecaneso, Grecia 
Acquerello e matita 
Luglio 2012


II) Da Rodi  a Fethiye


Si va ad est. Da Rodi a Fethiye via nave. Ed arrivati lì non è ancora finita. Paolo ci aspetta con una piccola barca e ci porta sull'isoletta di Sovalye, di fronte la cittadina, in mezzo alla grande baia, dove siamo alloggiati alla Maison de Sovalye


L'isola, il cui nome viene dalla parola francese "chevalier" ha chiare le sue origini. Sito romano (resti e mosaici in stato di abbandono) e poi sede di un piccolo forte dei Cavalieri di Rodi. Il luogo è bellissimo e la casa ha una terrazza a veranda sul mare rivolta ad ovest, da dove ogni sera il tramonto sull'Isola Rossa  ti stupisce con la sua tavolozza di toni caldi. La veranda e la scogliera appena sotto, sono ricoperte di fiori di campanule, che di giorno hanno un tenue colore violetto e di sera  al  tramonto virano verso un viola fucsia. 


Sull'isola ci sono alcune piccole spiagge di ciottoli. In una in particolare c'è una doccia, una fontana con acqua freschissima e degli alberi direttamente sulla spiaggia, alla cui ombra si sta divinamente, cullati dal vento.


Poi ci si diverte ad andare al mercato settimanale, un affollatissimo bazar dove si vende di tutto. Ma sono sopratutto i banchi carichi di frutta e verdura fresca portata dai contadini della zona ad attirare la mia attenzione. Mi metto a disegnare nel mercato, in mezzo alla confusione più totale, e i venditori vengono a sbirciare il lavoro, ridono e si divertono. Ed alla fine oltre a regalarmi della frutta, vogliono farsi una foto insieme a me !!


Poi si va in pullman ad Ölüdeniz, una bellissima spiaggia di ciotoli con dietro una laguna. Acqua color turchese e bagno lungo e rigenerante.



Fethiye, Isola di Sovalye, Oludeniz [Turchia]
Acquerello e matite su Moleskine
Luglio 2012


III) Attorno a Fethiye

A Fethiye ci sono resti del passato. Tracce di quanti nei secoli hanno soggiornato e costruito, lasciando testimonianza. Le giornate sono molto calde, e così decidiamo di muoverci nel tardo pomeriggio per fare una visita a due siti archeologici che sono a ridosso della cittadina. 
Ci arrampichiamo in mezzo ad una serie di ripidi vicoli della parte antica del paese. Non c'è nessuno, ma all'improvviso sbuca fuori un tipo che in un inglese smozzicato ci fa capire che lui è una guida "turistica" e che ci accompagna dove vogliamo per una visita. Rifiutiamo e dopo un po' di insistenze, alla fine si allontana e ci lascia in pace. percorriamo una strada che è una sorta di circonvallazione e poi alla fine arriviamo ai resti di un castello, che era in origine dei Cavalieri di San Giovanni o di Rodi. la struttura è piuttosto malconcia e in stato di incuria, ma nonostante questo si intuisce la grandezza della stessa. E sopra svetta un grande pennone con l'immancabile bandiera rossa con mezzaluna e stella bianca.


Da lì, la strada scende dolcemente e passa tra collinette dove ci sono resti di piccole tombe rupestri. Un piccolo antipasto di quello che troviamo più avanti e cioè diverse tombe licie  datate 400 a.C. circa, quando la città si chiamava Telemssos. Tra queste tombe si segnale quella di Aminte, scavata nel mezzo di una roccia, che possiede una facciata da tempio ionico che fu ricavata dal pieno nell'anno 350 a.C. La luce del tramonto esalta il colore arancione e caldo della roccia e le ombre assumono toni scuri e violacei. Delle due tombe più maestose, una ha una colonna monca nella parte inferiore e questo le da una ben strana asimmetria.



Intanto il sole sta tramontando in fondo alla baia, e lo spettacolo che si crea man mano che la luce scema è qualcosa di fantastico. Disegno al tavolino di un piccolo bar che affaccia dall'alto sulla città e sulla baia. L'isola di Şövalye sembra sospesa sull'acqua che è diventata perlacea, mentre le sagome scure delle colline in primo piano e della città, cominciano a riempirsi di luci.


Poi tornando in città ci concediamo una cena a base di pesce all'interno del mercato della cittadina.

Fethiye - Turchia

Acquerello e Matita su Moleskine
Luglio 2010

I) Rhodes (Greece)


We're in Rhodes. Just passing through. Tomorrow morning we leave for the coast of Turkey just in front. It 's late afternoon and we lost in the the old town, the one inside the walls erected by the Knights. The island has been the crossroads of trade, armies, battles, occupants, peoples and their cultures. It is clearly seen from the contamination of styles and architectures. At the top of the old town stands the now unused Mosque Soleyman. Below, as the sun slowly turns on the warm tones of the sunset, I sit down to draw and think about Corto Maltese, which here walked its first steps in his adventure "The Golden House of Samarkand".
Then the night slowly takes over, and the city shows the best of his profile to the reddish sky and the crescent moon that rises high.


II) From Rhodes To Fethyie (Turkey)

Wake uo early, going to the harbour. We  go  eastbound. From Rhodes to Fethiye, by ship. And there is not yet over. Paolo waiting for us with a small boat and takes us on an island of Sovalye, opposite the town, in the mid of the great bay, where we are staying at the Maison de Sovalye.
The island, whose name comes from the French word "chevalier" clearly has its origins. Roman site (ruins and mosaics in a state of neglect) and then a small fort of the Knights of Rhodes. The place is beautiful and our home has a terrace with a veranda facing the sea toward west, where every evening the sunset over the Red Island charms you with its palette of warm tones. The veranda and the cliff just below, are covered with flowers of bluebells, which have a pale purple color during day and turns towards a purple fuchsia at evening.
On the island there are a few small pebbles beaches. And in one of them, there is a shower and a fountain with fresh water and then trees on the beach, in whose shadow is  really nice to be lulled by the wind.
Then we have fun to go to the weekly market, a crowded bazaar where locals sell everything. But the banks are mainly loads of fruits and vegetables brought there by farmers in the area, and those attract my attention. I start to draw inside the market, in the midst of utter confusion, and the sellers come to glimpse the work, laugh and having fun. And at the end they  give me fruits as present and at last they want to take a picture with me!

Then we go by bus to Oludeniz, a beautiful pebble beach with a lagoon behind. Turquoise waters and long bath and rejuvenating.



III) Around Fethyie (Turkey)


In Fethiye there are ruins of the past. Traces of many people over the centuries lived and built there, leaving traces. Days are very hot, and so we decide to move late in the afternoon to visit two archaeological sites close to the little town. We climb a series of steep narrow row in the old part of town. Nobody's there. But suddenly a strange fellow comes out talking in a sort of strange English language, telling us "I'm a tourist 'guide'", and that he could drive us everywhere we want visit. We firmly reject and after a little insistence, luckily he goes away and leave us alone. Walking along a road that is a sort of ring road we arrive to the ruins of a castle, which originally belonged to the Knights of St. John of Rhodes. The structure is rather dilapidated and in a state of neglect, but even so you can imagine the size of it. At the peek stands a large flagpole with the inevitable red flag with white star and crescent half-moon. 
From there, the road passes between gently sloping hills where there are remains of small rock tombs. A small taster of what we find later, where several Lycian tombs dated 400 BC circa, when the city was called Telemssos. Among these tombs the ones called Aminte, dug in the middle of a rock, which has a facade of Ionic temple which was milled from the year 350 BC. The sunset light enhances orange of the rock and shadows take dark purple tones. Of the two most impressive tombs, one has a truncated column at the bottom and this gives her a strange asymmetry. 
In the meanwhile, sun is setting on the bay, and the show that is created as the light fades is something fantastic, drawing at a table in a small bar that looks out over the rooftops and the bay. The island of Sovalye seems suspended over the water that has become pearly, while the dark shapes of the hills in the foreground and the city lights begin to fill. Then back to the city we allow ourselves a dinner of fishes in the market of the town.