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venerdì 14 settembre 2018
Sesto Fiorentino, al crepuscolo
Questa estate ho avuto il piacere di partecipare all'evento "Sesto Arte" che si è svolto nel centro di Sesto Fiorentino, poco distante da Firenze, dove insieme a una quantità di artisti ho trascorso una bella serata di luglio disegnando e dipingendo per strada, mentre i cittadini di Sesto potevano fermarsi a guardare fra un acquisto e l'altro, approfittando dei negozi aperti.
Per me è stata un'occasione bella di scambio con artisti interessanti, e anche per sentire in diretta i commenti dei passanti su alcuni dei miei lavori che tenevo esposti su un cavalletto vicino a me.
E, cosa non meno interessante, la serata mi ha dato l'opportunità di dipingere quando il sole era ormai tramontato, sperimentando il mutare delle luci nell'ora del crepuscolo.
(acquerello su carta Magnani 34x22 cm)
lunedì 25 gennaio 2016
Sketchcrawl n. 50 al Museo Marino Marini a Firenze
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| Cavallo |
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| Cavaliere |
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| Nudo |
Sabato scorso, per lo sketchcrawl n. 50 mi sono incontrata con Antonio, Roberto e Tom al Museo Marino Marini nel centro di Firenze.
Nella tranquillità assoluta di un museo poco frequentato e quindi silenzioso (fatta eccezione per un piccolo gruppo di bambini della scuola materna con le loro maestre), abbiamo disegnato con piacere per tutta la mattina.
E' stata anche una bella occasione per apprezzare le opere di questo maestro toscano del Novecento, famoso soprattutto per le sue sculture di cavalli con cavalieri, ma del quale in questo museo ho potuto scoprire e ammirare anche le opere pittoriche, dai colori vivaci e dai tratti energici.
lunedì 13 luglio 2015
Viaggio nei luoghi di Firenze Capitale: le Rampe
Proprio centocinquanta anni fa, nel 1865, Firenze diventò capitale d'Italia. Lo fu per appena sette anni, ma quel breve periodo bastò per determinare importanti e indelebili trasformazioni nella città. Per questo mi è venuta l'idea di fare un piccolo viaggio, naturalmente con il taccuino, attraverso i luoghi legati a quel periodo. Ho scelto le architetture e le parti di città che sono state ideate e realizzate in quegli anni, e che quindi prima non esistevano.
In questo primo schizzo, le Rampe di piazza Poggi, scenografico sistema realizzato per accedere dalla città alla terrazza panoramica del piazzale Michelangelo e per consolidare le pendici del colle di San Miniato.
lunedì 20 ottobre 2014
Un giorno a Venezia con gli amici di Matite in Viaggio
Per poter veramente apprezzare Venezia al giorno d'oggi occorre purtroppo rinunciare a Piazza San Marco, al Palazzo Ducale, al Ponte di Rialto e alla folla di turisti che confonde e distrae, allontanarsi dai percorsi più battuti e, se possibile, perdersi.
Solo così ci si può ritrovare in luoghi come questo, dove lo sciabordio dell'acqua è rotto solo dal rumore di un falegname che ripara un vecchio telaio di finestra, e sedersi per terra a disegnare. Questo è il Ponte dei Tre Archi, ritratto dalle Fondamenta Cannaregio.
E' stata una giornata speciale. Grazie a Venezia ma grazie soprattutto al gruppo degli Urban Sketchers convenuti da ogni parte d'Italia per la mostra di Matite in Viaggio nella vicina Mestre, con i quali è stato possibile organizzare un evento come questo: una mattina e un pomeriggio a disegnare in un luogo che è più simile a un sogno che a una città.
Guide insostituibili, le sketchers veneziane Marina e Anita.
Qui sopra, calle Contarini, ritratta dal tavolo all'aperto di un piccolo bar dove abbiamo pranzato con deliziosi spuntini tipici.
Guide insostituibili, le sketchers veneziane Marina e Anita.
Qui sopra, calle Contarini, ritratta dal tavolo all'aperto di un piccolo bar dove abbiamo pranzato con deliziosi spuntini tipici.
E infine, ci siamo fermati alle Fondamenta della Misericordia. E' un luogo dove, da qualsiasi parte ci si giri, si vedono meraviglie. Ho scelto questo palazzo, che solo dopo ho scoperto chiamarsi Palazzo Pesaro Papafava, la cui facciata si specchia su un canale. Non sono riuscita a finire il disegno, ma l'ho lasciato così, perché tutto restasse precisamente come l'avevo vissuto.
(Matita colorata, pennarello e acquerelli su taccuino Fabriano Watercolour 14,8x21 cm)
domenica 20 ottobre 2013
Sketchcrawl n. 41 fra Ponte Vecchio e San Frediano a Firenze
In occasione del 41° Worldwide Sketchcrawl il gruppo degli sketchers fiorentini, per questa volta più nutrito del solito, si è riunito al Ponte Vecchio con l'idea di proseguire nella zona di San Frediano, in Oltrarno, ma quando io sono arrivata, ormai nel primo pomeriggio, molti erano già andati via; erano rimaste solo Claudia e Chiara, in compagnia delle quali ho fatto questo piccolo acquerello, raffigurante il retro di Borgo San Jacopo dal punto in cui il Ponte a Santa Trinita si stacca dalla riva destra d'Arno.
Una vista che ho sempre amato e ammirato ogni volta che sono passata su questa parte del Lungarno, e che ho aggiunto al mio taccuino con piacere e divertimento.Finito il disegno, sono rimasta con Chiara e insieme a lei ho concluso il pomeriggio con una breve passeggiata per il centro e molte chiacchiere davanti a un drink in uno dei locali più noti (e immeritatamente snob) del centro.
lunedì 15 luglio 2013
Firenze, Canto alla Pace
Il titolo non è stato dettato dalla mia ispirazione: Canto alla Pace è il nome di questo angolo (canto) fra via delle Ruote e via San Gallo, davanti al quale mi sono fermata per questo piccolo schizzo. Mentre ero impegnata a colorarlo, un signore dall'aria distinta che passava di lì si è avvicinato e mi ha chiesto di mostrargli il taccuino. Dopo un avvio di conversazione così leggero, il signore ha cominciato a raccontarmi le sue drammatiche vicende familiari, con parole che in pochi minuti hanno quasi offuscato la magnifica luce di quel pomeriggio e mi hanno svelato che dietro a ciascuna di quelle finestre silenziose si nascondono storie complicate, drammi, misteri.
martedì 30 aprile 2013
Sulla strada di casa
Ogni volta che arrivo a questo incrocio, comincio a sentirmi a casa. L'incrocio ha anche un nome: si chiama Il Cantone.
(Penna a sfera e pastelli acquarellabili su taccuino fatto a mano dagli studenti del Liceo Artistico di Porta Romana).
mercoledì 3 aprile 2013
La chiesa di San Giusto a Signano a Scandicci
A vederla sembra una chiesa di campagna, e sicuramente in origine lo era davvero. Oggi, la piccola chiesa di San Giusto a Signano fa fatica a farsi notare entro un quartiere dominato da grandi casamenti degli anni Sessanta, che la stringono e quasi la soffocano con le loro altezze di cemento armato.
Nonostante l'aspetto un po' trascurato, è ancora viva e funzionante, diversamente dal vecchio e ormai abbandonato cinema parrocchiale a sinistra del suo ingresso; però da alcuni decenni è stata soppiantata e relegata a un ruolo secondario da un nuovo edificio ecclesiastico più grande e moderno.
Se non fosse per le tristi cancellate che rendono stranamente inospitale il loggiato, il suo aspetto non apparirebbe molto cambiato da com'era quando ci andavo con le amiche e i compagni di catechismo al sabato pomeriggio, negli anni della mia infanzia. Ripensando ad allora ritrovo i volti e i nomi di persone ormai perse di vista, per alcune delle quali mi accorgo di sentire un po' di nostalgia.
E tuttavia, una volta svoltato l'angolo, il presente torna ad imporsi con prepotenza e dopo pochi attimi i ricordi evocati dalla chiesa di San Giusto tornano a inabissarsi nella memoria, lasciando una sensazione lieve e fugace come quella che si prova dopo aver scambiato uno sguardo o un sorriso con un vecchio amico incrociato per strada.
(Penna e pastelli acquarellabili su taccuino fatto a mano dagli studenti del Liceo Artistico di Porta Romana).
domenica 20 gennaio 2013
Sketchcrawl al mercato di Sant'Ambrogio a Firenze
In occasione dello Sketchcrawl n. 38, abbiamo deciso di ritrovarci al mercato di Sant'Ambrogio, uno dei due mercati storici della città insieme al Mercato Centrale. Essendo una giornata fredda e umida, abbiamo approfittato del riparo offerto dalla grande struttura in ferro del mercato, che ospita al suo interno numerosi banchi di generi alimentari, soprattutto macellerie e salumerie, oltre a una rinomata trattoria tipica. Qui ho ritratto una delle macellerie, affollata di clienti in coda per l'acquisto di bistecche, arista, salsicce e altri gustosi ingredienti caratteristici della cucina fiorentina.
Poi, dopo una breve pausa per un caffè, abbiamo deciso di affrontare il freddo e ritrarre i coloratissimi banchi di frutta e verdura che si trovano all'esterno sotto le tettoie, anche queste metalliche, che circondano l'edificio del mercato.
Anche qui, nonostante il gelo, c'era una bella atmosfera, allegra e animata, devo dire molto diversa dal nervosismo un po' frenetico che di solito nelle stesse ore si trova nei grandi supermercati della periferia.
(penna a inchiostro indelebile e pastelli a cera acquarellabili su carta Fabriano Blocco per Artisti 12,5x18 cm).
lunedì 10 dicembre 2012
Finestre di Firenze
In città cammino spesso con la testa all'insù, amo osservare i dettagli in tutto quello che mi circonda, non necessariamente per trovare un soggetto interessante da dipingere.
Cedo spesso anche alla tentazione di allungare lo sguardo oltre i vetri delle finestre: non lo farei se conoscessi chi vi abita, ma se si tratta di appartamenti o palazzi in cui vivono degli sconosciuti, entrare in contatto con qualche frammento delle loro vite non è per me diverso dall'aprire le pagine di un romanzo, nel quale certi particolari apparentemente minimi possono rivelare storie, fatti e persone meglio di mille parole.
In questo caso, un gioco di riflessi sui vetri ha limitato le mie introspezioni, mentre al contrario la via stretta e poco frequentata ha messo me al centro della scena davanti agli occhi di qualcuno che si è affacciato alla finestra. Questo non mi ha impedito di perdermi nelle curve sinuose di questi deliziosi parapetti in ferro, unico ornamento di una delle vecchie case a schiera di via San Gallo, proprio sopra alla storica cartoleria Mugnai, aperta dal 1868.
(penna a inchiostro indelebile e matite acquarellabili su taccuino da viaggio Winsor and Newton 14,9x21 cm).
sabato 3 novembre 2012
Via San Gallo a Firenze
Via San Gallo ha qualcosa di indefinibile che al tempo stesso mi respinge e mi affascina.
Passandoci, nonostante le innumerevoli finestre dalla quali ci si può facilmente sentire osservati, si avverte una sensazione di chiusura che rende questa via impenetrabile, misteriosa.
Forse tutto questo si può spiegare se si considera che nel corso dei secoli lungo questa via sono sorti uno dopo l'altro numerosi conventi, chiese, ospizi di pellegrini che ne hanno segnato in modo indelebile il carattere.
Ancora oggi, lungo la via, esistono la chiesa di San Clemente con annesso monastero femminile, il monastero delle Mantellate, chiamate così per il loro caratteristico mantello, la chiesa e il monastero anch'esso femminile dedicati a Sant'Agata.
Nel mio acquerello eseguito dal vivo, ho ritratto il grande tabernacolo con l'Assunta nei pressi di via San'Anna.
A pochi passi da lì, quasi alle mie spalle, il vecchio Ospedale di Bonifacio, destinato nel Cinquecento ai contagiati di sifilide e nel Settecento ai malati psichiatrici (oggi occupato dalla Questura), che di certo contribuisce insieme a tutto il resto a fare di via San Gallo un luogo tranquillo eppure scomodo.
(penna a inchiostro indelebile e matite acquarellabili su taccuino da viaggio Winsor and Newton 14,9x21 cm).
domenica 2 settembre 2012
Villa Ephrussi de Rothschild in Costa Azzurra
Anche senza conoscere niente circa la storia di questo luogo, il nome Rothschild è sufficiente ad evocare l'idea di una ricchezza sterminata, e quindi non stupisce trovare in quest'angolo di Costa Azzurra, poco lontano dalla località esclusiva e un po' snob di Cap Ferrat, un'elegantissima villa circondata da splendidi giardini legata al nome di Béatrice Ephrussi de Rothschild, che la fece costruire agli inizi del Novecento e la completò dotandola di arredi e oggetti d'arte di qualità straordinaria.
La villa non è sorprendente né per le sue dimensioni né per la sua architettura, definibile come un'eclettica riproposizione in stile di una villa del Rinascimento italiano, con reminiscenze un po' venete un po' fiorentine e con l'aggiunta di motivi ispirati all'architettura gotica. Mi hanno conquistata soprattutto i giardini, bellissimi e ricchi di inventiva nella loro suddivisione in aree distinte ciascuna con un proprio tema, e gli interni, che sfoggiano arredi e decorazioni degni di una residenza regale.
E soprattutto, non si può restare indifferenti agli scorci che si possono ammirare tanto dalla villa quanto dai giardini, con la vista delle due baie splendenti di azzurro situate su ciascun lato del piccolo promontorio sul quale si trova il complesso, proteso nel mar Mediterraneo come la prua di una nave da fiaba.
lunedì 30 luglio 2012
La Torre della Pagliazza a Firenze
Per lo Sketchcrawl n. 36 del 14 luglio scorso, insieme a Roberto, Jukio e Giacomo Filippo siamo andati a disegnare nella zona centrale di Firenze, vicino al Duomo, dove le strette strade della parte più antica della città offrono ombra anche nelle giornate più calde. Abbiamo cominciato i nostri schizzi nella piccola piazza Santa Elisabetta, dominata dall'antichissima Torre della Pagliazza. Dopo aver fatto qualche ricerca, ho scoperto che con il nome di "palliazza" si indicavano in genere le torri carcerarie, e infatti l'originaria funzione svolta dall'edificio fra il XII e il XIII secolo era quella di carcere femminile, mentre successivamente fu utilizzato come torre campanaria di una chiesa attigua, ormai non più esistente. Oggi fa parte di un albergo, ma continua ad attrarre l'attenzione dei turisti, che non mancano di fermarsi ad osservarla, incuriositi dalla sua storia e dalla sua unicità nel panorama cittadino, in quanto unica torre a pianta circolare giunta fino ai nostri giorni.
Nel secondo disegno ho ritratto una delle costruzioni che affacciano sulla piazza, con i caratteristici sporti, ovvero mensole in legno che reggono la parte superiore sporgente.
Qui ogni palazzo ha molte storie da raccontare, e viene voglia di perdersi dietro a ogni minimo dettaglio: purtroppo ho potuto dedicare solo un paio d'ore allo Sketchcrawl, e mi è dispiaciuto dover lasciare la compagnia troppo presto, quando ancora avevo voglia di disegnare e avrei voluto avere più tempo per conoscere meglio i miei compagni di disegno. Non mi resta che sperare nella prossima volta...
Nel secondo disegno ho ritratto una delle costruzioni che affacciano sulla piazza, con i caratteristici sporti, ovvero mensole in legno che reggono la parte superiore sporgente.
Qui ogni palazzo ha molte storie da raccontare, e viene voglia di perdersi dietro a ogni minimo dettaglio: purtroppo ho potuto dedicare solo un paio d'ore allo Sketchcrawl, e mi è dispiaciuto dover lasciare la compagnia troppo presto, quando ancora avevo voglia di disegnare e avrei voluto avere più tempo per conoscere meglio i miei compagni di disegno. Non mi resta che sperare nella prossima volta...
English text here.
lunedì 2 luglio 2012
I Bagni nelle Antiche Terme a Firenze
A dispetto della sua storia, Firenze oggi mostra pochissimi segni in grado di rivelare l’origine romana del suo nucleo più antico, nato come colonia al tempo di Cesare. Si tratta di segni quasi invisibili, che parlano solo a chi abbia tracciata in testa la mappa dell'antica urbs e sia pronto a prestare attenzione ai nomi di certi luoghi, a rari e tuttavia eloquenti dettagli rivelatori.
Così, chi si trova a percorrere la bellissima quiete dell'antico Borgo Santi Apostoli, a un certo punto, all'allargarsi di questo nella quasi irreale piazza del Limbo, si trova davanti un edificio ottocentesco che reca l'insegna "BAGNI NELLE ANTICHE TERME", testimonanza tangibile della passata esistenza in questo luogo delle antiche terme romane.
Oggi neanche queste terme, i Bagni Peppini, sono più attive, ma resta intatta la suggestione creata da questo edificio nel riallacciare fili invisibili con il passato più lontano.
Una volta giunti in questa piccola piazza silenziosa, non si vorrebbe più andar via, ci si sente come immersi in un incantesimo: a pochi passi ci sono strade rumorose e affollate eppure qui, nonostante la presenza delle chiesa dei Santi Apostoli, una delle più antiche e indiscutibilmente belle di Firenze, nonostante la fresca ombra che dà refrigerio anche nelle ore più calde del pomeriggio, si vedono solo rari passanti.
Per questo, già non vedo l'ora di tornare a disegnare qui...
sabato 19 maggio 2012
Un angolo segreto di Firenze
In questa giornata funestata da brutte notizie di violenza e terrore provenienti da Brindisi, un raggio di sole mi è stato portato dalla bella iniziativa organizzata da Massimo Montigiani consistente in uno sketchwalk di gruppo in una zona di Firenze che mi era totalmente sconosciuta.
Per arrivarci, dal Piazzale di Porta Romana, luogo dell'accesso meridionale all'antica cinta muraria di Firenze, sono entrata nel giardino delle Scuderie Reali, i cui locali sono oggi adibiti a Liceo Artistico. Un luogo bello, solare, allietato dalla presenza dei giovanissimi studenti e dei loro professori. Oltrepassato il giardino, sono uscita da un cancello posteriore e mi sono ritrovata in un quartiere che è mi sembrato appartenere al regno delle favole: silenzio, pace, villini con deliziosi giardini, decori ora austeri, ora leziosi, in un'insieme piacevolissimo. Tutt'intorno, il verde del meraviglioso Giardino di Boboli, del giardino del Bobolino e delle colline circostanti. Sono arrivata presto, e ancora rapita dallo stupore per questa scoperta, ho scelto un villino posto all'incrocio fra due strade, incuriosita dal suo aspetto singolare, che in realtà si ripete in tutti i villini che si affacciano sull'incrocio, e dall'insolito motivo dell'ape presente sul parapetto del balcone, forse richiamo all'emblema araldico di qualche antica famiglia legata a questo luogo o, più probabilmente, semplice simbolo dell'operosità degli abitanti di questo borgo, originariamente in gran parte artigiani.
Quando il gruppo degli altri disegnatori è arrivato, ciascuno ha scelto il proprio scorcio nei pressi e abbiamo passato insieme piacevoli ore, concentrati sui nostri disegni, scambiando fra di noi solo poche parole. Alla fine, quando si è avvicinato il momento di lasciarci, è nato uno scambio di consigli ed esperienze su penne, pennelli, acquerelli e tecniche, qualcosa di così bello che mi ha fatto desiderare che tutto questo possa ripetersi molto presto!
lunedì 9 aprile 2012
Via delle Ruote a Firenze
Via delle Ruote è una di quelle strade che nonostante il passare degli anni e il dilagare di attività commerciali legate alla massiccia presenza di stranieri - turisti o immigrati - nel centro storico, ha mantenuto in gran parte intatto il proprio carattere. Infatti può ancora sfoggiare le insegne, ormai nobilitate dalla loro rarità, di alcune modeste botteghe artigiane, e vanta perfino un negozietto di ortolano con frutta e verdura esposte all'esterno dall'aspetto genuinamente vintage.
Come per gran parte delle strade di Firenze, il nome ha un significato che va oltre l'apparenza e racconta qualcosa della storia di questa via, chiamata via delle Ruote per il segno della ruota che contrassegnava quasi tutte le case in quanto appartenenti al vicino convento delle monache di Santa Caterina d'Alessandria, il cui strumento di martirio fu appunto una ruota dalle lame taglienti.
Nel mio disegno ho ritratto il cinquecentesco tabernacolo dei Battilani raffigurante la Madonna Assunta, sul fabbricato che un tempo ospitava la Corporazione dei Battilani. Questa riuniva i cardatori di lana e, al pari delle altre Arti, si occupava di opere di assistenza presso gli ammalati, le partorienti e gli invalidi della compagnia; per questo nel 1489 in uno di questi edifici istituì un ospedale, del quale restano evidenti poche testimonianze, fra le quali proprio questo tabernacolo.
domenica 29 gennaio 2012
Skethcrawl a Firenze - gli Uffizi
Per lo Sketchcrawl n. 34 Roberto ed io ci siamo incontrati nel Piazzale degli Uffizi, luogo che nonostante il nome è qualcosa di diverso da una piazza, essendo una sorta di strada-cortile racchiusa su tre lati dalle ali del museo che tutti conoscono.
Avendo poco tempo a disposizione ho fatto un unico schizzo, per il quale ho scelto il lato più luminoso del piazzale: quello rivolto verso l'Arno, abbellito dalla scenografica loggia attribuita a Bernardo Buontalenti.
Nonostante l'incessante afflusso di visitatori verso la Galleria, il tempo che ho trascorso nel piazzale (circa un'ora e mezza) è trascorso nella massima tranquillità, mentre qualche pittore di strada sistemava i cavalletti per vendere i propri lavori ai turisti e qualche piccola comitiva attraversava rapida lo spazio scuro d'ombra.
martedì 25 ottobre 2011
Via San Gallo a Firenze
Se dalla centralissima Piazza San Giovanni si prende la stretta via che ha nome "borgo San Lorenzo", sempre piena di passanti oltre che di negozi di ogni tipo, e si procede in direzione nord verso l'antica Porta San Gallo, dopo aver percorso a piedi un bel tratto ci si accorge che la folla intorno a noi si è diradata, e il brusio che prima ci faceva da sottofondo ha lasciato il posto al silenzio. Compaiono solo rari negozi, e gli edifici che fronteggiano la strada, sempre più stretta, ci riportano all'improvviso nel passato, quando a pochi passi da qui si apriva la campagna.
Nonostante le auto parcheggiate, i cavi sulle facciate, l'illuminazione elettrica (per quanto diffusa da eleganti lanterne in stile), resta immutato il carattere di questa zona, oggi non più qualificabile come periferia, eppure ancora marginale, solitaria, dimenticata.
giovedì 29 settembre 2011
Firenze - Il giardino segreto
Nel centro di Firenze ogni muro di recinzione, perfino ogni palazzo, può nascondere al suo interno un'insospettabile giardino ad uso esclusivamente privato, che può essere in molti casi modesto per dimensioni ed aspetto, ornato di semplici piante ed arredi, mentre in altri casi può sorprendere per la sua ricchezza fatta di alberi esotici, statue di pregio, fontane e altro.
Per questo provo sempre un po' di curiosità quando vedo apparire un po' di vegetazione attraverso un cancello o in fondo a un androne.
In questo caso, non si tratta di uno degli straordinari palazzi antichi del centro, ma di un più modesto caseggiato nella zona dei viali, eppure ho trovato emozionante l'apparizione di questo giardino così appartato e silenzioso.
giovedì 8 settembre 2011
Firenze - Serenità lungo il Mugnone
È naturale cercare l'ombra nei pomeriggi afosi come quelli che hanno oppresso la città nelle scorse settimane: per questo invece di indirizzarmi verso il centro ho preferito camminare lungo i viali che costeggiano il Mugnone, ombreggiati da file di platani che, per la stagione avanzata, già cominciano a perdere le foglie.
Anche questa è una zona della città edificata fra l'Otto e il Novecento, dove i palazzi hanno forme e proporzioni altisonanti, ma raramente riescono a nascondere la loro natura di discendenti un po' impoveriti e privi di nobiltà dei magnifici palazzi del centro storico.
Tuttavia negli androni appaiono targhe in ottone che vietano l'ingresso alle biciclette o negano la possibilità di recapitare avvisi pubblicitari; se si vede apparire qualcuno alla finestra si tratta di una donna di servizio intenta a pulire i vetri; se si incontrano cani a passeggio sono tenuti al guinzaglio da domestici dall'aria annoiata: molti dettagli rivelano che gli abitanti di questa zona hanno buone possibilità economiche e un'alta considerazione di se stessi.
Per questo, quando ho visto questo villino così chiaro e luminoso, addirittura con i fiori alle finestre, l'ho scelto per il mio acquerello come avrei scelto un volto sorridente in mezzo a troppe facce seriose.
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