Spring is just around the corner and it's time to catch the urban sketching bug.
This is Ciociaria in Lazio.
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giovedì 16 marzo 2017
lunedì 29 agosto 2016
lunedì 7 ottobre 2013
Dal portico di casa
Ecco, la sera dal portico di casa vedo più o meno questo ...
Acquerello su carta artigianale indiana Khadi. 2013.
So, in the evening from the porch of home I see something like this ...
Watercolor on handmade Indian Khadi paper. 2013
domenica 1 settembre 2013
mercoledì 17 luglio 2013
Postcard from Italy
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| Tempio di Diana, Campi Flegrei - Napoli |
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| Terme di Baia, Bacoli - Napoli |
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| Campi, Monti della Tolfa - Lazio |
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| Il Castello di Capraia con falco pellegrino - Arcipelago Toscano |
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| Una draga sul Tevere a Roma |
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| La Casina delle Civette a Villa Torlonia - Roma |
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| Il Casino Nobile a Villa Torlonia - Roma |
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| La città vecchia di Calcata - Lazio |
martedì 21 maggio 2013
All'ombra della Torre Pontina e altri mostri
Buona parte di Latina, disegnata saltellando da un "mostro" di cemento all'altro. Partendo da sinistra abbiamo: Torre Baccari, la Torre Pontina, l'acquedotto vecchio e quello nuovo, per finire la mostruosa antenna piantata in Via S.Agostino. Manca la nucleare, beh, da quella preferisco tenermi a distanza...anche se poi abbastanza distante non lo sarà mai.
sabato 30 marzo 2013
Quando Fumone fuma, tutta la campagna trema
Fumone è una roccaforte circondata da boschi e uliveti, nella provincia di Frosinone, eretta tra il IX e il X secolo. La Rocca Longhi-De Paolis assolse a lungo una funzione di controllo del territorio meridionale dello Stato Pontificio, da qui il toponimo "Fumone". Alla vista dei nemici, infatti, si narra che dal culmine di un'alta torre (oggi scomparsa), si levasse un enorme colonna di fumo: questa avviava una serie di segnalazioni simili a catena che coinvolgevano tutti i paesi limitrofi fino alle mura capitoline.
Questo piccolo paese del Lazio è famoso per i numerosi misteri e le tante leggende terrificanti legate alla sua storia.
martedì 22 gennaio 2013
38^ Sketchcrawl - San Felice Circeo - Latina
We had a very nasty weather. Cold rain at about 5°C. Despite this we were 12 people, sketching using arch and balcony as shelter from the rain ... at the inside of a bar taking something to warm-up ourseves ...hoping next one in the spring will be better. Those are the works anyway ...
martedì 31 luglio 2012
Fogliano, 36^ Sketchcrawl
A Fogliano si è tenuto il festival annuale. Gli organizzatori hanno invitato il gruppo di Sketchcrawl di Latina a partecipare disegnando il Borgo dal vero. Abbiamo volentieri accettato ed eravamo una decina di persone. E visto che non abbiamo partecipato alla SC internazionale del 14/07/2012, abbiamo considerato questa giornata, anche se in ritardo, come la nostra sketchcrawl ...
Questa è una delle pagine realizzate su di una Moleskine giapponese, con l'utilizzo di matite e pennarelli Tomboy.
Invece Qui potete trovare il mio contributo integrale, realizzato come detto su di una Moleskine giapponese, e quindi una volta completamente aperto, lungo circa 2 metri. Si tratta di una visione a 360° del borgo e del lago.
lunedì 4 giugno 2012
Ventotene, Giugno
E' sempre bello tornare sull'isola. Io la chiamo così, l'"isola". Quasi ci fosse solo questa. Ho imparato a conoscerla negli anni, nei pregi (tanti) e nei difetti (pochi). ma ogni ritorno ed ogni approdo, mi fa scoprire luoghi nuovi ed imprevisti. Poi come sempre, la smania di disegnare mi prende, e viene via così ...
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| Scogli a Cala Nave, con Santo Stefano |
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| Frammenti da Piazza Castello |
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| Poco prima del tramonto, sulla strada per Punta dell'Arco (Ischia saluta tra la foschia !!) |
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| Il tramonto su Ponza e Zannone |
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| Campi di lenticchie a mezzogiorno |
Cocktail di Ventotene con sapori di Acquerello, Matite, Brush Pen e Penne a China. Tutto "shakerato" e servito ghiacciato, con fetta di limone e Schweppes.
1, 2 e 3 Giugno 2012
mercoledì 16 maggio 2012
Gaeta. Su e giù (2)
Partiamo dalla Spiaggia di Serapo, salendo su per la strada asfaltata fino ad arrivare al Santuario della SS Trinità, che però qui chiamano tutti Santuario della "Montagna Spaccata". Il santuario fu edificato nell'XI secolo, sorge su una fenditura nella roccia che giunge fin nella Grotta del Turco, creatasi, secondo la leggenda, al tempo della morte di Cristo, quando si squarciò il velo del tempio di Gerusalemme. Lungo la scalinata che porta nelle viscere della montagna, lungo la stretta spaccatura di roccia, è possibile notare sulla parete di destra un distico latino con a fianco la cosiddetta "Mano del Turco", la forma di una mano (le cinque dita nella roccia) che, secondo la leggenda, si sarebbe formata nel momento in cui un "miscredente" marinaio turco, che non credeva, cioè, alla storia che gli era stata raccontata sulla causa della spaccatura nella roccia, si era appoggiato alla roccia che miracolosamente divenne morbida sotto la sua pressione formando l'impronta della mano.
Non posso resistere alla vista, e così mi fermo sulla scalinata a disegnare, incurante dei turisti che scendono e salgono per la lunghissima scala fino ad arrivare in fondo alla fenditura, dove c'è il mare ed una piccola spiaggia di ciottoli.
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| Montagna Spaccata - La Grotta del Turco |
I colori sono cupi e le pareti scure e piene di concrezioni e piccole stalattiti. L'acqua però, colpita dal sole e dalla luce esterna ha splendidi colori chiari con sfumature di celeste e di verde acquamarina.
Ritorniamo su, e proprio di fianco alla chiesa, parte una mulattiera che sale nel bosco verso la cima del Monte Orlando. E' tutta all'ombra, ed ogni tanto si avvicina allo strapiombo delle scogliere altissime, da dove si possono ammirare i gabbiani che roteano più in basso sulla superficie del mare verdissimo.
Alla fine si esce su di una strada, nella zona dove ci sono diverse vecchie polveriere in parte restaurate ed adattate a Musei, bellissimi luogo di visita con guide competenti ed appassionate. Si è a mezza costa, e da lì si ammira il faro che svetta sulla cima del Monte Orlando.
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| Il faro di Monte Orlando |
Ed è lì che siamo diretti. Dopo un po' il sentiero ci porta alle balze del fortilizio, all'interno del quale svettano il faro della Marina Militare (funzionante), e il mausoleo di Lucio Munazio Planco.
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| Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco ed il Faro |
Edificato nel 22 a.C., è in blocchi di pietra e domina su tutta la città. Al suo interno un corridoio circolare conduce alle quattro camere mortuarie, in fondo al corridoio fa bella mostra di se la statua del console. Poi da lì è discesa fino al vecchio Borgo.
Per lo più matite ed acquerelli. A volte un po' di penna a china Pilot G-tec-C4 e Pentel Brush Pen.
Gaeta 13/05/2012
lunedì 14 maggio 2012
Gaeta. Su e giù (Parte I)
La prima discesa è a metà mattinata, arrivando con l'auto dalla Via Flacca prendo a destra giù per la grande spiaggia di Serapo. Mi fermo dove c'è lo scoglio che la gente di qui chiama "Nave di Serapo", Tiro fuori l'occorrente per disegnare. La giornata mi si mette subito di traverso. Mi accorgo di aver dimenticato a casa la mia amata tavolozza di acquerelli. Ma in qualche modo sono fortunato. Ce n'è un'altra con quelli che normalmente non uso. Quindi colori un po' alla rinfusa, ma comunque di buona qualità. Ci sono delle assenze gravissime ai miei occhi :) ... sopratutto i viola e l'indaco, fondamentali nel mio modo di colorare. Rimedierò per il viola a forza di miscele di azzurri e cremisi. Non il massimo, ma di necessità virtù. E meglio così, che altrimenti il weekend si sarebbe rovinato irrimediabilmente.
Così mi faccio prendere dalla vista della baia e del Monte Orlando di fronte, e questo mi riconcilia co mondo e con la giornata.
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| Gaeta - Il Monte Orlando e la spiaggia di Serapo |
Poi me ne vado a piedi sul lungomare del golfo, verso la vecchia città. Mi faccio prendere dal piccolo campanile dell'Annunziata. Il sole comincia a scaldare. Urge cappello. I tagli di luce e di ombra sono molto verticali, il sole è già alto.
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| Gaeta - Chiesa dell'Annunziata |
Termino e mi sposto avanti di una cinquantina di metri. La chiesa dell'Annunziata è li che mi chiama per farsi ritrarre. Tantissime ombre sulla facciata giocano con le forme. Il bianco accecante della carta mi schianta gli occhi e gli acquerelli si divertono a seccare in fretta con l'aiuto del sole. Ci vuole un'oretta per giocarci a dovere con l'Annunziata. E mentre son lì, la gente passa sul lungomare curiosando, con l'immancabile commento di qualcuno che si lascia andare nel classico "Proprio uguale, oh. Uguale!!". Vorrei dirgli che non è un complimento. Che uguali, forse, sono le fotografie, se non ci metti occhio e testa. ma tanto son sicuro, non capirebbe. Ringrazio a mezza bocca, auguro buona giornata, sperando che tornino in fretta ai loro affari.
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| Gaeta - Chiesa dell'Annunziata |
Vado verso il centro di Gaeta vecchia. La Torre del Duomo è lì dietro.
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| Gaeta - Il campanile del Duomo |
La disegno, ma non ne sono soddisfatto. Troppo slanciata, che l'originale è un poco più tozza. Ma va bene così. ... Ritorno sul lungomare.
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| Gaeta - Panorama dal porto. La Chiesa di san Francesco e quella dell'Annunziata |
Mi seggo e mi diverto a disegnare la Chiesa di san Francesco che è alta sulla collinetta. Le luci e le ombre mi piacciono tantissimo, con i contrasti forti del primissimo pomeriggio. Il sole mi danna e mi delizia. E poi barche e rimorchiatori sul molo, fan bella mostra di se.
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| Gaeta - Al porto |
Non termino. Lascio a metà. La mano e sopratutto gli occhi sono stanchi di luce. Torno a Serapo. Piero mi ha detto di dare un'occhiata alla vecchia vetreria. La ciminiera svetta su tutto e dietro vecchi capannoni di metallo rugginoso e lamiera. Molto attraente.
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| Gaeta - La vecchia vetreria abbandonata |
Mi appoggio al muro di fronte nel viale deserto e assolato. Disegno tutta la fatica che ci deve essere stata li dentro per anni ed anni. Chissà quale sarà il futuro. Al baretto sulla spiaggia di Serapo, son tutti lì a dire che bisogna abbattere tutto, che ci sono le scorie ed i rifiuti. Che ci vanno gli animali. Insomma una "fetenzìa". Magari è anche vero. Il mio timore è che come al solito diventi un'area edificabile dove fare palazzi. Poi a 300 metri dal mare !!! Che almeno la ciminiera si salvi, però ....
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| Gaeta - La salita degli Scalzi |
Al tramonto, poi me ne vado giù per la lunghissima via Indipendenza, con i suoi infiniti vicoli. Mi compero la tiella con i polipetti e quella con la scarola. Vere delizie della cucina tradizionale gaetana. Alla fine trovo questa bella gradinata in salita, che se ne parte dalla via. In cima la chiesa che comincia a riposare ... quasi come noi. E' ormai l'imbrunire.
Per lo più matite ed acquerelli. A volte un po' di sanguigna e penna a china Pilot G-tec-C4.
Gaeta 12/05/2012
mercoledì 2 maggio 2012
Paludi, ferrovie e stazioni abbandonate
Ci passi davanti, le guardi e li per li vedi che c'è qualcosa di stonato. Fuori contesto. Fai fatica a capire, ma solo perché le guardi con gli occhi di oggi. Se li chiudi, gli occhi, e immagini il tempo passato, e poi li riapri e le guardi con occhi nuovi e consapevoli, allora capisci. Non sono poi tanto fuori contesto. ne apprezzi la forma e pensi a tutto quello che è stato. A chi da li è partito o è tornato. Fino a quando. E se qualcuno c'è ancora che ha memoria diretta di quello che era.
E' questa l'idea che mi gira nella testa da un po' di tempo. Ci faremo un lavoro su questo. Voglio capire, cercare, vedere, ritrarre e se trovo testimonianze dirette, raccoglierle.
Lo scorso lunedì ho approfittato di un paio di ore di libertà e sono andato a Ninfa. Poco sopra il laghetto c'è la vecchia stazione ferroviaria Norma-Ninfa, ormai diventata abitazione privata, ma con ancora segni evidenti della sua antica funzione. Base a matita HB, poi penna a china Pentel Slicci ed acquerello.
sabato 21 aprile 2012
35^ Sketchcrawl - Sperlonga (LT)
Oggi era il giorno della 35^ Sketchcrawl Internazionale. Uno dei quattro appuntamenti annui, in cui tutti quelli che fanno riferimento al movimento degli Urban Sketcher, si ritrovano insieme nelle varie località a disegnare. Il nostro gruppo per la giornata odierna ha disegnato nel borgo marinaro di Sperlonga (LT). Le previsioni meteorologiche non erano delle migliori. Ma a dispetto di ciò, e per nostra grande gioia, invece c'è stata una bellissima mattinata di sole. Purtroppo non eravamo in molti. Abbiamo comunque onorato l'appuntamento al meglio. Con impegno e divertimento. D'altronde il luogo, per la sua posizione e per la sua bellezza, è uno di quelli che non ti lascia indifferente. Ci siamo posizionati su di una Piazza/Terrazza dove il sole batteva generoso (anche troppo a volte), e dove si godeva la vista della grande spiaggia verso la Villa di Tiberio (sud) e la Torre Truglia.
Di seguito i miei sketch :
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Vicoli, salite ed alberi
Penna a china ed acquerello; Pentel brushpen su Moleskine Folio
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La Torre Truglia
Matita ed Acquerello su Moleskine Folio
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Alberi, case e mare (ah, poter svegliarsi lì ed aprire la finestra al mattino presto)
Acquerello su Moleskine Folio
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La vista della spiaggia verso la Villa di Tiberio (con la colonia di "pinguini" sulle tavole da surf)
Matita ed Acquerello su Moleskine Folio
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