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lunedì 13 luglio 2015

Viaggio nei luoghi di Firenze Capitale: le Rampe



Proprio centocinquanta anni fa, nel 1865, Firenze diventò capitale d'Italia. Lo fu per appena sette anni, ma quel breve periodo bastò per determinare importanti e indelebili trasformazioni nella città. Per questo mi è venuta l'idea di fare un piccolo viaggio, naturalmente con il taccuino, attraverso i luoghi legati a quel periodo. Ho scelto le architetture e le parti di città che sono state ideate e realizzate in quegli anni, e che quindi prima non esistevano.
In questo primo schizzo, le Rampe di piazza Poggi, scenografico sistema realizzato per accedere dalla città alla terrazza panoramica del piazzale Michelangelo e per consolidare le pendici del colle di San Miniato.

domenica 20 ottobre 2013

Sketchcrawl n. 41 fra Ponte Vecchio e San Frediano a Firenze


In occasione del 41° Worldwide Sketchcrawl il gruppo degli sketchers fiorentini, per questa volta più nutrito del solito, si è riunito al Ponte Vecchio con l'idea di proseguire nella zona di San Frediano, in Oltrarno, ma quando io sono arrivata, ormai nel primo pomeriggio, molti erano già andati via; erano rimaste solo Claudia e Chiara, in compagnia delle quali ho fatto questo piccolo acquerello, raffigurante il retro di Borgo San Jacopo dal punto in cui il Ponte a Santa Trinita si stacca dalla riva destra d'Arno.
Una vista che ho sempre amato e ammirato ogni volta che sono passata su questa parte del Lungarno, e che ho aggiunto al mio taccuino con piacere e divertimento.
Finito il disegno, sono rimasta con Chiara e insieme a lei ho concluso il pomeriggio con una breve passeggiata per il centro e molte chiacchiere davanti a un drink in uno dei locali più noti (e immeritatamente snob) del centro.

lunedì 15 luglio 2013

Firenze, Canto alla Pace


Il titolo non è stato dettato dalla mia ispirazione: Canto alla Pace è il nome di questo angolo (canto) fra via delle Ruote e via San Gallo, davanti al quale mi sono fermata per questo piccolo schizzo. Mentre ero impegnata a colorarlo, un signore dall'aria distinta che passava di lì si è avvicinato e mi ha chiesto di mostrargli il taccuino. Dopo un avvio di conversazione così leggero, il signore ha cominciato a raccontarmi le sue drammatiche vicende familiari, con parole che in pochi minuti hanno quasi offuscato la magnifica luce di quel pomeriggio e mi hanno svelato che dietro a ciascuna di quelle finestre silenziose si nascondono  storie complicate, drammi, misteri.

domenica 20 gennaio 2013

Sketchcrawl al mercato di Sant'Ambrogio a Firenze



In occasione dello Sketchcrawl n. 38, abbiamo deciso di ritrovarci al mercato di Sant'Ambrogio, uno dei due mercati storici della città insieme al Mercato Centrale. Essendo una giornata fredda e umida, abbiamo approfittato del riparo offerto dalla grande struttura in ferro del mercato, che ospita al suo interno numerosi banchi di generi alimentari, soprattutto macellerie e salumerie, oltre a  una rinomata trattoria tipica. Qui ho ritratto una delle macellerie, affollata di clienti in coda per l'acquisto di bistecche, arista, salsicce e altri gustosi ingredienti caratteristici della cucina fiorentina.
Poi, dopo una breve pausa per un caffè, abbiamo deciso di affrontare il freddo e ritrarre i coloratissimi banchi di frutta e verdura che si trovano all'esterno sotto le tettoie, anche queste metalliche, che circondano l'edificio del mercato.
Anche qui, nonostante il gelo, c'era una bella atmosfera, allegra e animata, devo dire molto diversa dal nervosismo un po' frenetico che di solito nelle stesse ore si trova nei grandi supermercati della periferia.
(penna a inchiostro indelebile e pastelli a cera acquarellabili su carta Fabriano Blocco per Artisti 12,5x18 cm).

lunedì 10 dicembre 2012

Finestre di Firenze



In città cammino spesso con la testa all'insù, amo osservare i dettagli in tutto quello che mi circonda, non necessariamente per trovare un soggetto interessante da dipingere.
Cedo spesso anche alla tentazione di allungare lo sguardo oltre i vetri delle finestre: non lo farei se conoscessi chi vi abita, ma se si tratta di appartamenti o palazzi in cui vivono degli sconosciuti, entrare in contatto con qualche frammento delle loro vite non è per me diverso dall'aprire le pagine di un romanzo, nel quale certi particolari apparentemente minimi possono rivelare storie, fatti e persone meglio di mille parole.
In questo caso, un gioco di riflessi sui vetri ha limitato le mie introspezioni, mentre al contrario la via stretta e poco frequentata ha messo me al centro della scena davanti agli occhi di qualcuno che si è affacciato alla finestra. Questo non mi ha impedito di perdermi nelle curve sinuose di questi deliziosi parapetti in ferro, unico ornamento di una delle vecchie case a schiera di via San Gallo, proprio sopra alla storica cartoleria Mugnai, aperta dal 1868.
(penna a inchiostro indelebile e matite acquarellabili su taccuino da viaggio Winsor and Newton 14,9x21 cm).

sabato 3 novembre 2012

Via San Gallo a Firenze


Via San Gallo ha qualcosa di indefinibile che al tempo stesso mi respinge e mi affascina.
Passandoci, nonostante le innumerevoli finestre dalla quali ci si può facilmente sentire osservati, si avverte una sensazione di chiusura che rende questa via impenetrabile, misteriosa.
Forse tutto questo si può spiegare se si considera che nel corso dei secoli lungo questa via sono sorti uno dopo l'altro numerosi conventi, chiese, ospizi di pellegrini che ne hanno segnato in modo indelebile il carattere.
Ancora oggi, lungo la via, esistono la chiesa di San Clemente con annesso monastero femminile, il monastero delle Mantellate, chiamate così per il loro caratteristico mantello, la chiesa e il monastero anch'esso femminile dedicati a Sant'Agata.
Nel mio acquerello eseguito dal vivo, ho ritratto il grande tabernacolo con l'Assunta nei pressi di via San'Anna.
A pochi passi da lì, quasi alle mie spalle, il vecchio Ospedale di Bonifacio, destinato nel Cinquecento ai contagiati di sifilide e nel Settecento ai malati psichiatrici (oggi occupato dalla Questura), che di certo contribuisce insieme a tutto il resto a fare di via San Gallo un luogo tranquillo eppure scomodo.
(penna a inchiostro indelebile e matite acquarellabili su taccuino da viaggio Winsor and Newton 14,9x21 cm).

lunedì 30 luglio 2012

La Torre della Pagliazza a Firenze



Per lo Sketchcrawl n. 36 del 14 luglio scorso, insieme a Roberto, Jukio e Giacomo Filippo siamo andati a disegnare nella zona centrale di Firenze, vicino al Duomo, dove le strette strade della parte più antica della città offrono ombra anche nelle giornate più calde. Abbiamo cominciato i nostri schizzi nella piccola piazza Santa Elisabetta, dominata dall'antichissima Torre della Pagliazza. Dopo aver fatto qualche ricerca, ho scoperto che con il nome di "palliazza" si indicavano in genere le torri carcerarie, e infatti l'originaria funzione svolta dall'edificio fra il XII e il XIII secolo era quella di carcere femminile, mentre successivamente fu utilizzato come torre campanaria di una chiesa attigua, ormai non più esistente. Oggi fa parte di un albergo, ma continua ad attrarre l'attenzione dei turisti, che non mancano di fermarsi ad osservarla, incuriositi dalla sua storia e dalla sua unicità nel panorama cittadino, in quanto unica torre a pianta circolare giunta fino ai nostri giorni.
Nel secondo disegno ho ritratto una delle costruzioni che affacciano sulla piazza, con i caratteristici sporti, ovvero mensole in legno che reggono la parte superiore sporgente.
Qui ogni palazzo ha molte storie da raccontare, e viene voglia di perdersi dietro a ogni minimo dettaglio: purtroppo ho potuto dedicare solo un paio d'ore allo Sketchcrawl, e mi è dispiaciuto dover lasciare la compagnia troppo presto, quando ancora avevo voglia di disegnare e avrei voluto avere più tempo per conoscere meglio i miei compagni di disegno. Non mi resta che sperare nella prossima volta...
English text here

lunedì 2 luglio 2012

I Bagni nelle Antiche Terme a Firenze


A dispetto della sua storia, Firenze oggi mostra pochissimi segni in grado di rivelare l’origine romana del suo nucleo più antico, nato come colonia al tempo di Cesare. Si tratta di segni quasi invisibili, che parlano  solo a chi abbia tracciata in testa la mappa dell'antica urbs e sia pronto a prestare attenzione ai nomi di certi luoghi, a rari e tuttavia eloquenti dettagli rivelatori.
Così, chi si trova a percorrere la bellissima quiete dell'antico Borgo Santi Apostoli, a un certo punto, all'allargarsi di questo nella quasi irreale piazza del Limbo, si trova davanti un edificio ottocentesco che reca l'insegna "BAGNI NELLE ANTICHE TERME", testimonanza tangibile della passata esistenza in questo luogo delle antiche terme romane.
Oggi neanche queste terme, i Bagni Peppini, sono più attive, ma resta intatta la suggestione creata da questo edificio nel riallacciare fili invisibili con il passato più lontano. 
Una volta giunti in questa piccola piazza silenziosa, non si vorrebbe più andar via, ci si sente come immersi in un incantesimo: a pochi passi ci sono strade rumorose e affollate eppure qui, nonostante la presenza delle chiesa dei Santi Apostoli, una delle più antiche e indiscutibilmente belle di Firenze, nonostante la fresca ombra che dà refrigerio anche nelle ore più calde del pomeriggio, si vedono solo rari passanti.
Per questo, già non vedo l'ora di tornare a disegnare qui...
English text here.

sabato 19 maggio 2012

Un angolo segreto di Firenze



In questa giornata funestata da brutte notizie di violenza e terrore provenienti da Brindisi, un raggio di sole mi è stato portato dalla bella iniziativa organizzata da Massimo Montigiani consistente in uno sketchwalk di gruppo in una zona di Firenze che mi era totalmente sconosciuta.
Per arrivarci, dal Piazzale di Porta Romana, luogo dell'accesso meridionale all'antica cinta muraria di Firenze, sono entrata nel giardino delle Scuderie Reali, i cui locali sono oggi adibiti a Liceo Artistico. Un luogo bello, solare, allietato dalla presenza dei giovanissimi studenti e dei loro professori. Oltrepassato il giardino, sono uscita da un cancello posteriore e mi sono ritrovata in un quartiere che è mi sembrato appartenere al regno delle favole: silenzio, pace, villini con deliziosi giardini, decori ora austeri, ora leziosi, in un'insieme piacevolissimo. Tutt'intorno, il verde del meraviglioso Giardino di Boboli, del giardino del Bobolino e delle colline circostanti. Sono arrivata presto, e ancora rapita dallo stupore per questa scoperta, ho scelto un villino posto all'incrocio fra due strade, incuriosita dal suo aspetto singolare, che in realtà si ripete in tutti i villini che si affacciano sull'incrocio, e dall'insolito motivo dell'ape presente sul parapetto del balcone, forse richiamo all'emblema araldico di qualche antica famiglia legata a questo luogo o, più probabilmente, semplice simbolo dell'operosità degli abitanti di questo borgo, originariamente in gran parte artigiani.
Quando il gruppo degli altri disegnatori è arrivato, ciascuno ha scelto il proprio scorcio nei pressi e abbiamo passato insieme piacevoli ore, concentrati sui nostri disegni, scambiando fra di noi solo poche parole. Alla fine, quando si è avvicinato il momento di lasciarci, è nato uno scambio di consigli ed esperienze su penne, pennelli, acquerelli e tecniche, qualcosa di così bello che mi ha fatto desiderare che tutto questo possa ripetersi molto presto!

lunedì 9 aprile 2012

Via delle Ruote a Firenze


Via delle Ruote è una di quelle strade che nonostante il passare degli anni e il dilagare di attività commerciali legate alla massiccia presenza di stranieri - turisti o immigrati - nel centro storico, ha mantenuto in gran parte intatto il proprio carattere. Infatti può ancora sfoggiare le insegne, ormai nobilitate dalla loro rarità, di alcune modeste botteghe artigiane, e vanta perfino un negozietto di ortolano con frutta e verdura esposte all'esterno dall'aspetto genuinamente vintage.
Come per gran parte delle strade di Firenze, il nome ha un significato che va oltre l'apparenza e racconta qualcosa della storia di questa via, chiamata via delle Ruote per il segno della ruota che contrassegnava quasi tutte le case in quanto appartenenti al vicino convento delle monache di Santa Caterina d'Alessandria, il cui strumento di martirio fu appunto una ruota dalle lame taglienti.
Nel mio disegno ho ritratto il cinquecentesco tabernacolo dei Battilani raffigurante la Madonna Assunta, sul fabbricato che un tempo ospitava la Corporazione dei Battilani. Questa riuniva i cardatori di lana e, al pari delle altre Arti, si occupava di opere di assistenza presso gli ammalati, le partorienti e gli invalidi della compagnia; per questo nel 1489 in uno di questi edifici istituì un ospedale, del quale restano evidenti poche testimonianze, fra le quali proprio questo tabernacolo.

martedì 25 ottobre 2011

Via San Gallo a Firenze


Se dalla centralissima Piazza San Giovanni si prende la stretta via che ha nome "borgo San Lorenzo", sempre piena di passanti oltre che di negozi di ogni tipo, e si procede in direzione nord verso l'antica Porta San Gallo, dopo aver percorso a piedi un bel tratto ci si accorge che la folla intorno a noi si è diradata, e il brusio che prima ci faceva da sottofondo ha lasciato il posto al silenzio. Compaiono solo rari negozi, e gli edifici che fronteggiano la strada, sempre più stretta, ci riportano all'improvviso nel passato, quando a pochi passi da qui si apriva la campagna.
Nonostante le auto parcheggiate, i cavi sulle facciate, l'illuminazione elettrica (per quanto diffusa da eleganti lanterne in stile), resta immutato il carattere di questa zona, oggi non più qualificabile come periferia, eppure ancora marginale, solitaria, dimenticata.

giovedì 29 settembre 2011

Firenze - Il giardino segreto


Nel centro di Firenze ogni muro di recinzione, perfino ogni palazzo, può nascondere al suo interno un'insospettabile giardino ad uso esclusivamente privato, che può essere in molti casi modesto per dimensioni ed aspetto, ornato di semplici piante ed arredi, mentre in altri casi può sorprendere per la sua ricchezza fatta di alberi esotici, statue di pregio, fontane e altro.
Per questo provo sempre un po' di curiosità quando vedo apparire un po' di vegetazione attraverso un cancello o in fondo a un androne.
In questo caso, non si tratta di uno degli straordinari palazzi antichi del centro, ma di un più modesto caseggiato nella zona dei viali, eppure ho trovato emozionante l'apparizione di questo giardino così appartato e silenzioso.

giovedì 8 settembre 2011

Firenze - Serenità lungo il Mugnone



È naturale cercare l'ombra nei pomeriggi afosi come quelli che hanno oppresso la città nelle scorse settimane: per questo invece di indirizzarmi verso il centro ho preferito camminare lungo i viali che costeggiano il Mugnone, ombreggiati da file di platani che, per la stagione avanzata, già cominciano a perdere le foglie.
Anche questa è una zona della città edificata fra l'Otto e il Novecento, dove i palazzi hanno forme e proporzioni altisonanti, ma raramente riescono a nascondere la loro natura di discendenti un po' impoveriti e privi di nobiltà dei magnifici palazzi del centro storico. 
Tuttavia negli androni appaiono targhe in ottone che vietano l'ingresso alle biciclette o negano la possibilità di recapitare avvisi pubblicitari; se si vede apparire qualcuno alla finestra si tratta di una donna di servizio intenta a pulire i vetri; se si incontrano cani a passeggio sono tenuti al guinzaglio da domestici dall'aria annoiata: molti dettagli rivelano che gli abitanti di questa zona hanno buone possibilità economiche e un'alta considerazione di se stessi.
Per questo, quando ho visto questo villino così chiaro e luminoso, addirittura con i fiori alle finestre, l'ho scelto per il mio acquerello come avrei scelto un volto sorridente in mezzo a troppe facce seriose.

giovedì 21 luglio 2011

Firenze - Gli alberi di Piazza della Vittoria



Passando da questa piazza fiorentina alcune settimane fa, ebbi la piacevole sorpresa di trovarla invasa da ragazzini che giocavano a pallone, creando un'animazione rumorosa che non mi aspettavo in questa parte di città posta fra la ferrovia e i viali, una sorta di isola indisturbata in mezzo alle correnti, fatta di spazi tranquilli, villini eclettici, caseggiati di inizio Novecento.
Quando ci sono tornata per realizzare questo acquerello, nell'ora più calda di un giorno di piena estate, ho trovato un'atmosfera molto diversa: la piazza era semideserta, le panchine vuote, nessuna voce risuonava nell'aria.
Solo gli esili pini del giardino centrale sembravano dotati di vita; osservandone i tronchi obliqui e le chiome che sfidavano il sole rovente per offrire alla piazza qualche angolo d'ombra, ho avuto la sensazione che le loro pose instabili, pur bloccate nell'immobilità estrema, stessero formando i passi di una danza.

lunedì 20 giugno 2011

Firenze - Il Palazzo e la magnolia

Ogni volta che dall'imponente viale Lavagnini svolto in una delle strade secondarie che vanno in direzione del centro storico, ho la sensazione di entrare in un mondo a parte. Non appena il viale è alle mie spalle all'improvviso cala il silenzio, mentre mi trovo circondata da palazzi che con i loro portoni serrati e le loro finestre inanimate hanno l'aria di custodire segreti inaccessibili.
I rari passanti sembrano percepire questo senso di riservatezza, e conversando fra di loro o con interlocutori invisibili attraverso il telefono, rivelano a voce alta i dispiaceri e le angosce che li affliggono, quasi fossero in un confessionale, costringendomi a fingere di non sentire.
È in questa atmosfera intima e quasi sospesa dalla realtà che mi sono soffermata per realizzare questo acquerello, lasciandomi attrarre dal verde spettacolo di una magnolia posta all'interno di un minuscolo giardino.

martedì 17 maggio 2011

Firenze, primavera sui viali

Maggio è il mese in cui Firenze è più bella, e non solo; è anche più vivace, basta pensare ai numerosi eventi che prendono vita in questo periodo, come il "Maggio Musicale Fiorentino", dedicato alla musica lirica, ai concerti, ai balletti, il festival "Fabbrica Europa" dedicato all'arte contemporanea, la popolare Mostra Internazionale dell'Artigianato, e molto altro ancora.
Perfino i viali di circonvallazione cambiano volto in questo periodo dell'anno, e se si sceglie il giusto punto di vista, ci si può ritrovare immersi nel verde fresco e intenso di siepi ed alberi, al punto che a tratti diventa difficile distinguere le sagome dei palazzi circostanti.
In questo tratto del viale Lavagnini, costeggiato da modeste ma caratteristiche case d'abitazione novecentesche, guardando in alto mentre mi trovavo lungo la pista ciclabile, per qualche istante ho fantasticato di essere in un luogo immaginario, pieno di luce e rigoglioso come un bel giardino, forse simile alla Firenze del passato che ho conosciuto soprattutto attraverso i racconti pieni di nostalgia dei miei nonni.

venerdì 29 aprile 2011

Il cielo sopra il Duomo




Sono entrata nel Duomo di Firenze pochissime volte, e molto di rado negli ultimi anni, da quando l'ingresso è a pagamento (e spesso richiede lunghe attese in fila alla biglietteria) a meno che non si entri per le funzioni religiose, senza la possibilità di esplorare camminando l'interno della chiesa. 
Invece mi succede molto spesso di passare davanti, dietro e intorno a questa imponente costruzione, e di ammirare non solo l'esterno della cattedrale, in gran parte completato nell'Ottocento, ma anche la piacevole, imprevedibile varietà dei palazzi circostanti.
Così, quando qualche giorno fa ho deciso di confondermi fra la folla dei turisti in visita alla città sedendomi su una panchina lungo il lato nord del Duomo per mettermi a disegnare, ho rivolto volentieri lo sguardo a uno di questi anonimi palazzi, lasciando entrare solo in parte nel mio disegno una delle tre tribune che circondano la grande Cupola.
Al di sopra di tutto questo, il magnifico cielo di Firenze in una bella giornata di primavera.

lunedì 18 aprile 2011

31° Sketchcrawl a Firenze


Per questo 31° Sketchcrawl ci siamo dati appuntamento in piazza Santa Maria Novella, una delle piazze più belle di Firenze. Qui sono molti gli spunti per dei disegni interessanti, ma il primo elemento che attrae l'attenzione è la bellissima facciata della chiesa, rivestita di marmi policromi, splendente alla luce del giorno come un raffinato gioiello. Ho deciso però di non concentrarmi solo su questa, ma di dare spazio anche al contorno, raffigurando gli archi acuti degli avelli, i cipressi del piccolo cimitero che affianca la chiesa, alcune delle case che affacciano sulla piazza, uno dei due obelischi cinquecenteschi in marmo.
E tuttavia intorno a me c'erano ancora molte altre cose da disegnare, dall'antico Spedale di San Paolo, di fronte alla chiesa, al colorato mercatino di prodotti tipici che ieri ravvivava la piazza: per questo sono tornata a casa a malincuore, con il desiderio di tornare qui prima possibile.

sabato 19 marzo 2011

Buon compleanno, Italia! (n° 2)


In questi giorni le vie di Firenze hanno un aspetto diverso, più gioioso e colorato grazie alle bandiere italiane con le quali i fiorentini hanno salutato il 17 marzo, 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
In questo schizzo veloce, che poi ho dipinto con le matite acquarellabili, ho ritratto via della Condotta, vicinissima a Palazzo Vecchio, nel cuore più antico della città, nel pomeriggio di martedì, il giorno prima della grande festa di piazza che ha portato decine di migliaia di persone per le strade del centro, in un clima allegro di festa e anche di stupore per l'insolita visione di alcuni dei monumenti più noti della città illuminati con il tricolore.

sabato 12 marzo 2011

Firenze, Via Taddea



Nelle ultime settimane ho avuto pochissimo tempo da dedicare al disegno, ma sono riuscita a terminare questo piccolo acquerello dedicato a una via oscura e, a dire il vero, poco frequentata del quartiere di San Lorenzo a Firenze.
Io stessa devo ammettere di essere passata di qui forse per la prima volta non più di un mese fa, attratta dalla nuova pavimentazione in pietra da poco completata, ed è stata una piccola scoperta: in mezzo a una fila delle tipiche case a schiera fiorentine c'è una minuscola libreria che vende libri usati, di cui ignoravo l'esistenza, e una lapide al n. 21 segnala la casa in cui nel 1826 nacque Collodi, indimenticabile autore del libro Le avventure di Pinocchio.
Unico neo, l'incombente presenza del complesso di Sant'Orsola (sulla sinistra nel disegno), ex convento risalente al XIV secolo, poi manifattura tabacchi, oggi in stato di desolante abbandono, rivestito da uno strato di cemento e ingabbiato da travi di ferro, enorme scatola vuota e silenziosa che diffonde il suo grigiore su tutte le vie circostanti.